Dicembre 2006
A
settembre siamo stati in Brasile, accompagnando i giornalisti di
“Famiglia Cristiana” per dare voce soprattutto alla tragedia di
Roraima, dove le popolazioni indigene Macuxì, Wapichana, Wai-wai, Ingarikò,
Tuarepang e Jekuana, nonostante il decreto del 15 aprile 2005 del
Presidente Lula che riconosce come territorio indigeno l’area della
Raposa Serra do Sol, continuano ad essere vittime di pesanti violenze da
parte dei bianchi invasori, che rifiutano di ritirarsi dalla zona. La
resistenza non-violenta degli Indigeni è eroica, così come è eroico il
comportamento di chi ogni giorno condivide la loro storia al loro fianco,
i Missionari e le Missionarie della Consolata, fatti anch’essi oggetto
di una vera e propria persecuzione. Ma aumentano i segni di speranza: la
Scuola di Surumù, distrutta con la Chiesa e il piccolo Ospedale un anno
fa da parte dei bianchi, ha ricominciato a funzionare, parzialmente
ricostruita grazie anche alle vostre offerte, anzi il 16 ottobre è stata
riconosciuta sulla Gazzetta Ufficiale Brasiliana, che ne ha convalidato i
titoli di studio. Così cresce il Movimento “Nos existimos”, che
riunisce per la prima volta gli Indigeni e gli emarginati della città e
della campagna, fa opera di denuncia e assistenza nei casi di violazione
dei diritti umani, propone corsi e incontri di formazione, e organizza una
rete di interventi concreti a favore degli emarginati, con iniziative di
economia solidale, soprattutto attraverso progetti di Microcredito, che
riescono ad avviare piccole attività di vera sopravvivenza per molti
Nello
Stato di Espirito Santo, a Vitoria, abbiamo poi incontrato
l’infaticabile fratel Francesco D’Aiuto, con tutte le sue Cooperative
che danno lavoro a tanti esclusi: quella della Raccolta Differenziata dei
Rifiuti, quella Tessile, quella dei Mattoni, quella dei Pescatori, infine
la Cooperativa “Il Germoglio” che fornisce alimenti a basso costo ai
poveri, riuscendo al contempo a pagare meglio i Senza Terra produttori.
In
occasione di “Terra Madre”, una Delegazione di Roraima è stata
invitata a Torino, su nostra sollecitazione agli Organizzatori e al
Comune, e noi ne abbiamo approfittato per organizzare un giro di
sensibilizzazione sul dramma di Roraima presso vari gruppi interessati al
tema dei diritti umani e della difesa del mondo indigeno, con incontri a
Torino, Villa Guardia (Como), Lucca, Roma, Terni, Monastier (Treviso),
Padova. Abbiamo inoltre incontrato in Italia il meraviglioso nuovo Vescovo
di Roraima, Monsignor Roche Paloschi, che ci ha scaldato il cuore in una
riunione qui a Torino, dove è stato ricevuto anche in Comune ed ha
parlato a Telesubalpina.
Così
abbiamo devoluto i fondi raccolti nel 2006:
-
Per Roraima, abbiamo consegnato al Superiore dei Missionari della
Consolata padre Fernando Roche 10.000 Euro per la ricostruzione della
Scuola di Surumù, 10.000 Euro per le attività del Movimento “Nos
existimos”, 2.870 Euro per la costruzione della Chiesa e del centro
sociale di Santa Paulina in Boavista, 500 Euro per altre iniziative
Missionarie di sostegno e di formazione, per le quali abbiamo versato
anche 3.300 Euro a Padre Silvano Sabatini e 3.254 Euro a fratel Carlo
Zacquini.
-
A Rio de Janeiro, abbiamo consegnato 500 Euro a Suor Rita Luciano, delle
Missionarie di Gesù Crocifisso, che lavora alla “Rocinha”, la più
grande favela dell’America Latina.
-
A Vitoria (Espirito Santo), al Comboniano fratel Francesco d'Aiuto abbiamo
versato 6.200 Euro per il sostegno alle sue Cooperative e al CDDH (Centro
di Difesa dei Diritti Umani).
Non
vi nascondiamo che siamo tornati dal Brasile con il cuore gonfio di
commozione per la tante tragedie di povertà e violenza di cui siamo stati
testimoni, e con tante richieste di aiuto che solo la vostra generosità
potrà soccorrere: a Roraima il completamento della ricostruzione della
Scuola di Surumù, il potenziamento di “Nos existimos”, con
l’estensione delle iniziative del Microcredito alle disastrate aree
rurali, la ripresa della pubblicazione del giornale “Vira Volta”,
unica voce dei poveri a Boavista, sospeso per mancanza di fondi, il
sostegno alla Radio della Diocesi, paladina di libertà e dei diritti
degli ultimi, in gravi difficoltà finanziarie, la creazione di un Museo
Etnologico a Boavista, che raccolga la memoria storica dei Popoli Indigeni
e sia momento di alternativa culturale in una società razzista e
antindigena…; a Vitoria l’appoggio alle tante Cooperative che aiutano
gli affamati e gli esclusi…
I
contributi possono essere versati sul c/c
n° 40645147 intestato a
Comitato Roraima ONLUS
presso Unicredit Banca, Agenzia
Torino Caboto,
ABI 02008, CAB 01113
Ai sensi dell'art. 14 del D. L.
n. 35 del 14 marzo 2005, convertito in Legge con L. n. 80 del 14 maggio
2005, le offerte fatte alle ONLUS con assegno o bonifico bancario sono
deducibili dal reddito complessivo dichiarato fino alla misura del 10%.
Ulteriori
informazioni sono disponibili sul sito www.giemmegi.org
Ci
riempie di tristezza non potere aiutare di pìù tanti Missionari che ogni
giorno non solo spendono totalmente la loro vita a fianco degli ultimi, ma
che continuamente la rischiano, minacciati dagli invasori, dai potenti,
dai violenti… Sono pieni di idee, di iniziative per i fratelli più
poveri, ma mancano i fondi. A Natale celebriamo il meraviglioso mistero di
Dio che nel Bambino di Betlemme viene a condividere la storia degli
uomini, prendendo su di sé le sofferenze del mondo. E dalla Grotta Gesù
ci insegna a diventare anche noi condivisione per i fratelli,
coinvolgendoci nelle loro angosce e non restando sordi al loro grido di
aiuto. L’augurio che faccio a tutti voi è che riusciamo a vivere un
Natale vero, di amore e di dono sull’esempio di Colui che, Amore, si è
fatto Dono totale per l’umanità ed il creato.

Febbraio 2005
Carissimi,
innanzitutto un enorme “Grazie!” per tutto quello che avete
fatto per i nostri Poverissimi del Brasile, soprattutto in appoggio alla
Campagna “Nos existimos” per dare voce agli Indios e agli emarginati
urbani e rurali di Roraima. La situazione indigena si sta facendo
veramente drammatica, nel silenzio del mondo, con attacchi ai villaggi da
parte dei “fazenderos”, violenze e soprusi di ogni genere, come
potrete leggere nel resoconto allegato.
Qui in Italia abbiamo raccolto finora quasi cinquantamila firme in
appoggio alla loro lotta, firme che consegneremo al Parlamento Europeo
perché faccia pressione sul Governo Brasiliano per il rispetto dei
diritti delle minoranze, all’Ambasciata del Brasile in Italia,
all’Ambasciata alla Sede Europea di Bruxelles, e in Brasile direttamente
al Governo. Dopo il mio viaggio in febbraio a Roraima con Alberto Chiara e
Nino Leto di “Famiglia Cristiana” e con il cineoperatore Alessandro
Rocca, abbiamo cercato di mobilitare politici, giornali, TV, e la nostra
azione è culminata ad ottobre con la Mostra Fotografica ed il Convegno su
“Nos existimos” a Torino, coinvolgendo Regione Piemonte, Provincia e
Comune. Una delegazione di Indios e di emarginati delle città e delle
campagne di Roraima è stata poi ricevuta anche dal Sindaco di Firenze, da
varie personalità politiche a Roma, e dal cardinal Tonini a Ravenna.
Accanto all’opera di sensibilizzazione c’è stata la raccolta di
fondi, attraverso le offerte dei singoli, le iniziative come i “Banchi
– vendita”, i proventi dei miei libri di argomento biblico. Inoltre
abbiamo operato con l’Istituto Missioni Consolata per fare sostenere
finanziariamente progetti per Roraima da parte di Enti locali e della
Conferenza Episcopale Italiana. Senza contare quanto nelle nostre
iniziative è arrivato direttamente all’Istituto Missioni Consolata,
come GMG (Gruppo Missionario Giovanile) e come CO.RO. (Comitato Roraima)
abbiamo così ripartito le offerte da noi direttamente ricevute nel corso
del 2004:
1. per sostenere il
Movimento “Nòs existimos” a Roraima, nel suo sforzo di difendere i
diritti all’esistenza dei popoli indigeni, dei piccoli agricoltori
sfruttati e degli emarginati urbani, abbiamo versato al Missionario
della Consolata padre Silvano Sabatini 39.000 Euro
2. a Boavista
(Roraima), per la costruzione della Chiesa di San Benedetto, luogo di
preghiera e di aggregazione sociale, nella poverissima comunità di Bom
Futuro, e per la Cooperativa di sapone nel Caranà, abbiamo versato al
Missionario della Consolata padre Fernando Rocha 4.050 Euro
3. a Vitoria (Espirito
Santo), per la Cooperativa di Pescatori e per la Cooperativa Alimentare,
che sfama centinaia di poveri, nonché per il sostegno al CDDH (Centro di
Difesa dei Diritti Umani) per la difesa legale degli sfruttati e degli
oppressi, abbiamo versato al Comboniano fratel Francesco d'Aiuto 3.000
Euro.
4. a Joao Pessoa (Paraiba),
per Corsi di evangelizzazione e di promozione umana, abbiamo versato al
Gesuita Padre Emilio Ardu 1.079 Euro.
E tanto ci resta ancora da fare!!! “Nos existimos” ha per la
prima volta riunito Indios e bianchi sfruttati, che ora lottano insieme
contro gli oppressori comuni: il nascente Movimento è diventato esempio
di aggregazione per tutto il Brasile, ed ora i Vescovi brasiliani lo
studiano come modello pastorale, e il Governo ne incontra periodicamente i
rappresentanti. Esso esiste… grazie alle vostre offerte, e ci chiede di
essere sostenuto nella costruzione di una sede, nell’edizione del
giornale di collegamento “Vira Volta”, nelle iniziative per la salute,
l’istruzione, la cooperazione agricola. Così gli altri Missionari ci
tempestano di progetti per la sopravvivenza e la crescita di affamati ed
abbandonati, e ci sanguina il cuore non poterli esaudire!!!
Ma i Poveri contano sulla vostra generosità e sulla vostra capacità
di condivisione: in essi è Cristo stesso che a voi tende la mano, e noi
siamo certi che anche in questo Natale accoglierete concretamente il
Signore che si identifica negli Ultimi. I contributi possono essere
versati sul c.c. 5153368 presso l'UniCredit Banca, Agenzia Torino
Caboto, ABI 02008, CAB 01113, intestato a COMITATO RESTITUZIONE
MISSIONARIA. Su www.giemmegi.org potrete trovare ulteriori informazioni e documentazioni.
Il Signore stesso che nasce ricompensi il vostro amore per i fratelli!!!
Un riconoscente abbraccio, con gli auguri di un Natale veramente Felice
Carlo Miglietta con il GMG (Gruppo Missionario Giovanile) e il
CO.RO. (Comitato Roraima di solidarietà con i Popoli Indigeni del
Brasile)