Sommario:

Home Page
Immagini Brasile 2010
Immagini Brasile 2006
GMG
Co.Ro.
Roraima 2007
Roraima 2008
Roraima 2009
Fr. Francesco D'Aiuto
Segreteria
Archivio storico
Incontri
Verbali assemblee (pagina con password)
Nos Existimos
Uniti per la vita contro la violenza e l’impunità Campagna internazionale degli indigeni, dei contadini e degli emarginati della città - Roraima (Brasile).

Siti Consigliati

Corsi biblici

Resoconto attività

 

 

Roraima 2007

Home Roraima 2006

Notizie da Roraima Settembre 2007

RELAZIONE DELLA ATTIVITA’ DI NOS EXISTIMOS Aprile 2007

CAMPAGNA DIFFAMATORIA CONTRO GLI INDIGENI DI RORAIMA E I MISSIONARI DELLA CONSOLATA Febbraio 2007

Mail di Suor Leta 23 febbraio 2007

Maior arrozeiro da Raposa Serra do Sol perde mandato de Prefeito (ricevuto da CIR 16 febbraio 2007)

Assembléia dos Povos Indígenas reúne lideranças de todo o estado 12/2/2007

 

horizontal rule

Le notizie da Roraima ci parlano di nuovi attacchi e intimidazioni alle comunità indigene. Il 14 giugno da parte del risicoltore Paulo César Quartiero (ex-sindaco di Pacaraima) e di  Márcio Junqueira, Deputato Federale di Roraima, con un’équipe della Televisione a Parawaxani ci furono prima minacce, poi un’irruzione di uomini incappucciati e armati guidati dallo stesso Paulo César Quartiero e dal vice-sindaco Anísio Pedrosa.

Il 20 luglio i sessanta allievi del Centro di Formazione Indigena di Surumù hanno stilato un pesante atto di accusa per le intimidazioni e violenze che i giovani della Scuola continuamente subiscono da parte dei bianchi.

Tra il 9 e il 13 luglio i Deputati Mozarildo Cavalcanti, Romero Jucà, Augusto Botelho, Urzeni Rocha, Francisco Rodrigues hanno scatenato un’offensiva parlamentare a Brasilia per chiedere la revoca dell’omologazione della Raposa Serra do Sol, rispolverando le più ritrite accuse, da quella che gli Indigeni non sono difensori affidabili delle frontiere, a quella che minacciano lo sviluppo economico del Brasile, che preparano la guerriglia armata guidati dal solito padre Giorgio Dalben (che non è pià nell’area da anni...), ecc...

Contemporaneamente a Ginevra il 30 luglio e il 18 agosto il Comitato dell’ONU per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale (Comitato CERD) si è riunito per discutere delle pesanti e continue violazioni dei diritti umani nella Raposa Serra do Sol, e soprattutto per l’odio razziale che impregna le istituzioni dello Stato di Roraima, intimando al Governo di Brasilia di promuovere ogni azione per combattere e punire i responsabili della mobilitazione anitindigena, e al contempo promuovere la difesa e i diritti delle popolazioni indigene, e di riferirne al Comitato entro il 30 novembre. Il Tuxaua Walter de Oliveira, Coordinatore della regione di Surumu afferma che “le comunità indigene sono minacciate tutti i giorni nelle loro terre tradizionali, impedite dal pescare e piantare nelle terre che erano libere e oggi sono occupate da uomini armati. Nessuno dorme tranqüillo!”. Il CIR (Consiglio Indigeno di Roraima) chiede un “Forum Internazionale” perché lo Stato di Roraima risponda di questa situazione.

Il 18 agosto il CIR ha edito un cd di musiche tradizionali Macuxì e Wapichana.

Intanto a Roraima sono apparsi manifesti con la scritta “ La Diocesi è benefica per lo Stato di Roraima”, a cura di un Sindacato (SINDIPECAS) condannato a questo dal Tribunale per le sue continue calunnie alla Chiesa, insieme a manifesti anti-Lula per aver omologato l’area della Raposa Serra do Sol.

Il 14 settembre la Commissione Nazionale delle Politiche Indigeniste (CNPI) ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni indigene e della FUNAI per discutere sullo Statuto dei Popoli Indigeni e sul Progetto di legge sullo sfruttamento minerario delle terre indigene.

Il 13 settembre le Nazioni Unite hanno approvato la Dichiarazione Universale dei Diritti Indigeni, dopo 21 anni di discussione, con 143 voti favorevoli, 11 astenuti e 4 contrari (Stati Uniti, Australia, Canada e Nuova Zelanda).

Dal 18 al 22 settembre, dieci leaders indigeni di Roraima, tra cui il vice-coordinatore del Consiglio Indigeno di Roraima, Terêncio Manduca Salamão, partecipano al II Incontro Nazionale dei Popoli della Foresta, a Brasilia, in memoria di Chico Mendes, ucciso perché difendeva la vita del suo popolo e l’ambiente.

 

horizontal rule

RELAZIONE DELLA ATTIVITA’ DI NOS EXISTIMOS

FORMAZIONE DEL LEADERS PER LA PROMOZIONE E LA DIFESA DEI DIRITTI DELLE MINORANZE ETNICHE, DEI LAVORATORI RURALI E URBANI NELLO STATO E APPOGGIO ALLA STRUTTURA OTGANIZZATIVA DEL MOVIMENTO NOS EXITIMOS A RORAIMA- BRASILE

Boa Vista-Roraima, Aprile 2007

I. Dati generali

Periodo di esecuzione: marzo 2006- marzo 2007

Formazione dei leaders per la promozione e la difesa dei diritti delle minoranze etniche, dei lavoratori rurali e urbani dello Stato e appoggio a alla struttura organizzativa del Movimento “Noe existImos” in Roraima- Brasil

II. Descrizione generale  in relazione agli obiettivi e risultati

Il nostro obiettivo generale, a lungo periodo, è il consolidamento dell’alleanza tra i tre gruppi sociali accompagnati dal Movimento, per favorire la conoscenza reciproca e una convergenza di interessi. Questo obiettivo è ottenuto attraverso attività specifiche o di appoggio a vari gruppi, per conseguire una reale articolazione dei differenti segmenti sociali, offrendo loro momenti e spazi di incontro e di condivisione.

Dobbiamo considerare che i tre segmenti sociali sono rimasti per decenni in spazi sociali separati e contrapposti e che, pertanto, la proposta presentata è una novità. La stessa realtà può essere applicata alle entità rappresentative di questi gruppi sociali, ora riuniti attraverso il Movimento “Nos exisistmos”. Soffriamo quindi di una visione divisa delle realtà, sia a livello sociale che politico o economico o di sviluppo. Vogliamo dire che, sebbene possiamo presentare momenti di condivisione e unità tra i gruppi, ancora oggi è difficile parlare di un’autentica artcolazione. I differenti segmenti sociali e le loro organizzazioni partecipano ad attività comuni, ma non è possibile parlare di una coscienza collettiva di unità rigiuardo alle situazioni di vita e a comuni obiettivi.

Il processo è però incominciato e le azioni che sono state realizzate vogliono superare le distanze presenti tra i gruppi. Il progetto generale e le azioni concrete mirano ad unificare le differenti realtà.

Ci sono numerose occasioni in cui per diversi motivi le differenti organizzazioni si raggruppano intorno a cause comuni realizzando azioni di tipo socio-politico che ottengano mutamenti nell’attuale realtà.

Quest’anno abbiamo sensibilmente aumentato le presenza del movimento sociale nei mezzi di comunicazione, che abitualmente tengono lontani le azioni e le opinioni della società civile organizzata.

II. Attività realizzate come da programma

II.1. Realizzazione di tre incontri dei rappresentanti dei tre segmenti sociali: Quest’anno questi incontri sono stati destinati ad ottenere una migliore conoscenza da parte degli indigeni e dei cittadini della vita nelle famiglie ad agricoltura familiare. Per questo i primi due incontri sono stati tenuti in campagna, in contatto diretto con la vita quotidiana delle persone. Vi hanno partecipato circa 360 persone. L’obitettivo di questi incontri è stato di favorire la conoscenza umana dei partecipanti, rompendo le barriere presenti tra di essi. Va evidenziata la partecipazione dei rappresentanti del popolo Yanomami, che sono stati accolti come ospiti nelle case degli agricoltori, fatto finora impensabile. Le famiglie degli agricoltori hanno avuto l’opportunità di parlare con indigeni e abitanti della città delle situazioni in cui sono costretti a vivere: mancanza di attenzione alla salute, di strade, il che impedisce la smistamento dei podotti, carenza nell’area educazionale, mancanza di politiche pubbliche a favore degli uomini e delle donne della campagna. Va sottolineato che è stato attraverso questi incontri che nel terzo incontro, realizzato in città con i partecipanti dei primi due incontri, è stato chiesto al Movimento che anche nel 2007 si continui a prestare maggiore attenzione alle questioni contadine.

II.2. Realizzazione di tre corsi di formazione per nuovi Leaders: Il Movimento ha ricordato alle differenti entità la necessità di formare e preparare leaders per il futuro del movimento sociale. Sono stati realizzati corsi con la partecipazione di 90 persone provenienti dai tre segmenti sociali. Furono trattati i seguenti argomenti:

- Concetti di base: globalizzaaione, ideologia, neoliberalismo, mercato...

- Lo Stato:sua struttura e funzionamento

- Il processo di invasione dell’Amazzonia

- Un’organizzaione sociale: associazioni, cooperative, sindacati, gruppi di donne, e altro

Il pubblico raggiunto sono persone che già hanno resonsabilità all’interno dei loro gruppi di origine, e per questo l’intervento formativo dovrebbe incontare risposta immediata nelle necessità di tutti i giorni e soprattutto nelle problematiche che si presentano durante il loro lavoro.

Fondamentale è che i nostri incontri hanno partecipanti dei tre gruppi sociali, il che favorisce la possibilità di condivisione delle esperienze, amicizie e socializzazioni che saranno benefiche un giorno per il movimento sociale come un tutto.

II.3. Un corso di formazione sui diritti della campagna: Come risposta alle continue richieste pervenute da   alcini rapprsentanti dei contadini, abbiamo proposto la realizzazione di una serie di almeno tre corsi di diritto per l’uomo e la donna della campagna. Putroppo fu possibile realizzare solo uno di questi incotri, con la partecipazione di 30 persone. Sono stati trattati i seguenti punti:

- Concetti di base: che cos’è il diritto

- Politiche pubbliche come diritto di cittadinanza

- Applicazione della legislazione alle realtà agricole: abitazione, salute,educazione differerenziata, terra, previdenza e altro.

- Diritto di previdenza sociale

- Diretto alla terra (regolamento fondiario)

Evidenziamo la mancanza quasi totale di formazione nelle aree rurali. I membri dell’agricoltura familiare ignorano i loro diritti anche elementari di cittadini, restando continuamente vittime degli abusi dei politici e senza mezzi per difendersi.

II.4 Azione nel settore delle comunicazioni sociali: Durante lo scorso anno abbiamo cercato di rinforzare molto la nostra presenza sociale attraverso i mezzi di comunicazione in modo che questa collaborazione ottenga un aumento della coscientizzazione civica della popolazione di Roraima. Evidenziamo in proposito la notra presenza attraverso la radio. In questo momento produciamo due programmi di interesse generale, e un radiogiornale di notizie in cui cerchiamo di dare maggior risalto agli avvenimenti che per ragioni diversi preoccupano o interessano la società civile organizzata. Produciamo anche un programma settimanale di formazione politica e di controllo sociale delle azioni degli uomini politici roraimensi. Con la nostra azione attraverso la radio riusciamo ad arrivare a molte famiglie con opera di formazione e informazion. La radio è tutt’oggi uno dei nostri principali struementi nel processo di formazione sociopolitica e di cittadinanza. Durante il periodo della campagna elettorale abbiamo realizzato un programma speciale sulle elezioni e il voto etico, dando speciale attenzione all’attuazione del Comitato Popolare dello Stato della legge 9840 che controlla a punisce la corruzione elettorale.

 Il giornale “Vira-volta” è stato in circolazione per cinque mesi. Vorremmo che continuasse poichè è uno strumento necessario per la divulgazione e la formazione negli ambienti della nostra base sociale. Il fatto di essere stato sospeso si deve a ragioni puramente economiche. E’ molto difficile che ci siano persone che capiscano la necessità di collaborare economicamnte alla sopravvivenza di questi mezzi. Comunque in aprile, in dialogo con le varie entità e con alcuni mutamenti nel giornale, “Vira-volta” sarà di nuovo in circolazione.

In questi ultimi mesi stiamo lavorando alla preparazione di una pagina web (www.nosexistimos.org) di notizie quotidiane. Nelle prossime settimane dovrebbe essere disponibile per la consultazione.

II.5 Azioni di mobilizzazione civica: Nos existimos partecipa e collabora a diversi momenti di partecipazione dei tre segmenti sociali. Abbiamo partecipato a: il giorno dei lavoratori; il grido della terra; il grido degli esclusi; la settimana dei popoli indigeni; la giornata internazionale della donna; la marcia per la riforma agraria.

Tutti questi momenti rivestono una grande importanza, spcialmente perchè coinvolgono persone provenienti dai tre gruppi. Sono un modo di uscire dal proprio spazio e assumere le lotte e gli impegni degli altri gruppi. Purtroppo a Roraima non possiamo aspettarci una grande partecipazione a questi eventi. Alcuni di questi, come il “grido degli esclusi” o la “settimana dei popoli indigeni” hanno già una migliore accoglieza in ambito sociale. Altri, come la “giornata internazionale della donna”, incontrano ancora risposte in minoranze.

II.6. Attività formative in collaborazione con altre entità:

a)      Incontro Statale delle Donne Contadine: in collaborazione con il Movimenti delle Donne Contadine (MMC).

Hanno partecipato 50 donne in rappresentanza di tutti i comuni dello Stato. Aveva come obiettivo di orientare le partecipanti su temi di loro interesse sucitando il bisogno di riflettere insieme sui seguenti punti:

-         Formazione e organizzazione

-         Il diffondersi delle monocolture

-         Aggressione all’ambiente

-         Produzione di alimenti per il consumo familiare

b)      Corso: Autonomia economica delle donne del gruppo di produzione di reddito e di economia solidale, e la questione delle violenza domestiche. In collaborazione con il Nucleo delle Donne di Roraima (NUMUR)

Hanno partecipato 30 donne di diversi gruppi e associazioni. Lo scopo principale era di offrire strumenti per la realizzazione di gruppi di donne di appoggio reciproco, soprattutto per la produzione di reddito e la lotta contro la violenza. Sono stati focalizzati i seguenti punti:

-   Scambio delle esperienze di organizzazione

-   Situazione di violenza contro le donne nello Stato di Roraima

c) Incontro dei rappresentanti della Centrale degli “Assentados” (ndr: “Occupanti di terre incolte”) di Roraima (CAR).

Hanno partecipato 80 rappresentanti dei diversi “assentamenti” rurali, trattando i seguenti temi:

-         Organizzazioni agrarie a Roraima: presente e futuro

-         Organizzazione e mobilizzazione sociale in campagna

-         Poltiche pubbliche e questione fondiaria

d)            Incontro di formazione dei lavoratori rurali, in collaborazione con il Sindacato dei Lavoratori Rurali del Comune di Iracema.

Hanno partecipato 120 lavoratori rurali per trattare i seguenti argomenti:

-         Storia del movimento sindacale rurale a Roraima

-         Legislazione agricola

-         Organizzazione e partecipazione dei movimenti rurali in collaborazione con il movimento sociale roraimense.

e)            Formazione degli agenti moltiplicatori in collaborazione con la Rete di Educazione Civica

Con la partecipazione di 16 agenti, con il seguente programma:

-         Studio delle realtà nazionale e regionale

-         Educazione popolare secondo il progetto di Paulo Freire

-         metodi e forme di educazione popolare.

f)       Formazione del Comitato Statale contro la corruzione elettorale e in difesa del voto etico:

In collaborazione con l’Ordine degli Avvocati del Brasile, la Diocesi di Roraima, le entità che formano Nos existimos hanno formato il Comitato di attuazione durante il periodo elettorale. E’ stata offerta formazione per 30 agenti di quartiere.

-         Studio delle legislazione elettorale

-         Strategie per combattere la corruzione elettorale

-         Sono state inoltrate al Pubblico Ministero e alla Polzia Federale denunce di corruzione elettorale, di abuso della macchina amministrativa o di disprezzo delle norme elettorali per 21 candidati. Di queste denunce 5 furono accettate dalla giustizia, così che i deputati Chico das Verduras e Antonio da Sinuca ebbero annullati i loro mandati. Inoltre tre processi sono ancora in corso, uno contro l’attuale Governatore Ottomar de Souza Pinto.

g)      Seminario: Le migrazioni in Brasile e le sfide della Pastorale del Migrante in Roraima. In collaborazione con il Centro di Accoglienza ai Migranti e agli Indigeni nella città (CAMIC) e il centro di Difesa dei Diritti Umani (CDDH).

Vi parteciparano 40 persone legate al lavoro con i migranti, e furono discussi i seguenti punti:

-         Situazione sociale e legale dei migranti e dei rifugiati a Roraima

-         Rafforzamento delle attività e collaborazione con gli organismi ufficiali

-         Formazione degli agenti

h)      Seminario statale su come ridurre la pressione fiscale nell’agricoltura familiare, in collaborazione con il Movimento delle Donne Contadine. C’è stata la partecipazione di 56 persone provenienti da tutti i Comuni e da diverse organizzazioni agricole.

-         Legislazione negli altri Stati della Federazione

-         Storia del problema

-         Presenza nell’Assemblea legislativa e nella Segreteria della Fazenda

-         Calendario delle attività

Formazione dei “moltiplicatori” giovanili, con il Movimento Hip-Hop di Roraima

Vi parteciparono 28 giovani, e furono trattati i seguenti argomenti:

-         Programmi e politiche pubbliche per i giovani

-         Diritti di base dei giovani e dei bambini

-         Superamento delle disuguaglianze e giustizia sociale.

III. Attività realizzate non previste nel progetto

III.1 Instaurazione del Progetto Microcredito Solidale Orientato

Dopo due anni di studio e di preparazione, siamo riusciti a aumentare, a metà del 2006, in collaborazione con Movimento Laici per America Latina (MLAL), il primo progetto di microcredito orientato della regione nord. Il progetto ha come obiettivo di fornire piccoli crediti per persone a basso reddito che siamo fuori del sistema finanziario tradizionale, con la finalità di migliorare la loro qualità di vita e quella delle loro famiglie. I destinatari sono i piccoli imprenditori appartenenti a famiglie di bassi reddito senza possibilità di accesso al credito.

A tutt’oggi si sono consolidati 7 gruppi di credito, con uno in formazione. Questo progetto favorisce 36 beneficiari diretti e circa 78 indiretti. E’ importante sottolineare che ad oggi nessuno dei gruppi ha tralasciato di realizzare i pagamenti delle parcelle secondo il calendario prestabilito.

Nel 2007 inizieremo la seconda fase di questo progetto. Finora sono stati incrementati gli aspetti propri del progetto di credito, da oggi invece passeremo, attraverso l’équipe di formazione di Nos exitimos, ad offrire corsi e incontri di formazione civica e sociopolitica a tutti i partecipanti al programma.

III.2 Corsi di Informatica

In collaborazione con Movimento Laici per America Latina (MLAL), è stata preparata una sala per offrire corsi di informatica per persone a basso reddito. Offrendo aule di  informatica per corsi di base, avanzati e specializzati e per la conoscenza di nuove tecnologie a persone di basso reddito o a rischio sociale. Attendiamo un gruppo di 74 allievi. Ciascuno contribuisce con una tassa di 25 reais al mese per le spese.

III.3 Azioni nella Giustizia

L’anno scorso, in collaborazione con diversi movimenti della società civile, Nos existimos ha presentato diverse azioni e reclami alla giustizia dello Stato e Federali, sollecitando il Pubblico Ministero a difendere gli interessi della società.

IV. Valutazione secondo i risultati attesi.

Per realizzare la valutazione, divideremo il lavoro svloto in questi tre anni in: Formazione socio-politica; Attività di Formazione; Economia solidale; offrendo altresì alcune riflessioni come prospettiva per il futuro.

Formazione sociopolitica.

Il nostro obiettivo è offrire la formazione poltica e sociale alle basi sociali, organizzando attività che contribuiscano alla preparazione degli attuali e futuri leaders dei tre segmenti. Valutazione: Con questa finalità è stato formato un gruppo incaricato specificamente della formazione di base. Sono stati realizzati tutti i corsi e incontri di solidarietà previsti per il 2006, e possiamo quindi dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Constatiamo il fatto che stiamo contribuendo alla formazione delle basi sociali, specialmente per quanto si riferisce all’aumento del dialogo tra i differenti  gruppi. Purtroppo dobbiamo riconoscre il vuoto esistente nelle basi nel campo della formazione sociopolitica. Tanto che il movimento sociale roraimense non è capace, in determinate occasioni, di dare risposte ai problemi che vengono da fuori. Si noti, come esempio, la scarsa partecipazione e la mancanza di opinione della società civile organizzata in occasione del referendun sul disarmo. Occorre un passo ulteriore. Se Nos Exisitimos vuole essere il referente della formazione politica e sociale, non possiamo limitarci alla realizzazione di corsi di formazione. Precisiamo che questi fanno parte di un complesso più ampio, che sono collegati e che hanno obiettivi chiari e misurabili. Faremo tutto il possibile. E’ arrivato il momento di fare un salto di qualità e di approfondire le attività formative. Prospettive per il futuro: Bisogna dedicare persone e risorse alla formazione. Il nostro progetto è di disporre, già a metà anno, di una persona che sia capace di articolre, pensare e animare le attività formative. Questa persona deve essere in possesso di capacità didattiche.

Attività di informazione:

Il nostro obiettivo è di lavorare per fornire alla popolazione roraimanese un’informazione libera da legami politici o da gruppi di interesse. Per decenni la socierà civile è stata assente dai mezzi di comunicazione, lasciando che questa fosse manipolata dalle oligarchie dominanti a loro piacere. Oggi, più che mai, le persone pensano a seconda di quanto sentono alla radio, o leggono sui giornali, o assistono alla televisione.

Valutazione: L’uscita dalla circolazione del giornale Vira-Volta è stata causata dalla scarsa risposta delle persone e del gruppo deputato alla redazione dello stesso giornale. Usciremo in questo aprile con un nuovo formato, con una pagina dedicata alle comunità della Diocesi, al mondo agricolo, ai diritti umani e altro, contando poi in alcuni appoggi culturali che garantiscano una parte del suo autosostentamento. Nel 2006 abbiamo investito molto nella Radio FM Monte Roraima come veicolo alternativo di comunicazione. Iniziamo una collaborazione con la Fondazione Educativa e Culturale Giuseppe Allamano, con la quale ci impegnamo ad assumere la parte giornalistica, con la realizzazione di un radiogiornale quotidiano. Il programma è iniziato con poche risorse ma molto entusiasmo, rispetto alla realizzazione di un’impresa di tale portata. Cercheremo però di migliorare ogni giorno. Abbiamo realizzato un programma speciale “elezione 2006” , condotto dalla giornalista Ana Marques, che durante tutto il periodo precedente le elezioni ha prodotto formazione e informazione sulla necessità di un voto etico e cosciente. In seguito abbiamoo iniziato il programma “Parlamento” di controllo sociale della azione dei rappresentanti politici nelle diverse Camere, intercalando momento formativi perchè la gente possa maglio conoscere il funzionamento del sistema. La nostra presenza finora è timida, ma stiamo ottenendo spazi che ci diano la possibilità di arrivare a molte più persone con formazione e informazione di qualità. E’ già quasi pronta una pagina web di informazione quotidiana. Vogliamo chiudere il cerchio dell’informazione avendo a nostra disposizione radio, gionali e digitale. Prospettive per il futuro: L’anno prossimo intendiamo qualicare ulteriormente i nostri progrmmi radiofonici, specie il radiogiornale, e progettare altri programmi per la formazione civica e la formazione della coscienza sociale degli ascoltatori. Speriamo che il giornale Vira-Volta riprenda con forza il suo cammino e sia stabilizzato nei suoi aspetti finanziari. La pagina web di notizie quotidiane ci permetterà, da una parte di arrivare ad un’altra parte della popolazione, dall’altra di “uscire” da Roraima. Il contatto di più persone per questo settore è necessaria per raggiungere i previsto obiettivi.

Economia solidale:

Concentriamo la nostra azione nel progetto di Credito Solidale Orientato.

Valutazione: Spingere perchè tutte le persone coinvolte nel progetto, sia gli agenti di credito che i membri del Comitato, lavorino in équipe creando un ambiente favorevole.

Prospettive per il futuro: Probabilmente questa è una delle attività del Movimento Nos Existimos che, per le sue intrinseche cratteristiche, deve più incrementarsi nel prossimo anno. Per mantenere il ritmo della attività, dobbiamo incrementare due aspetti: salari per gli agenti di credito, e mezzi di trasporto che permettano di rispondere alla domande. Altro aspetto, e perchè il progetto superi le dimensioni puramente conomiche, vogliamo offrire ai partecipanti la possibilità di riflettere su altri concetti economico-sociali e politici che contribuiscano al cambiamento delle strutture disumanizzate.

V. Valutazioni finali

V.1 Punti di forza e di debolezza:

Nos existimos si va consolidando come un’istanza di articolazione tra le differenti forze sociali. Man mano che il progetto avanza, singoli e gruppi colgono la necessità e i vantaggi di lavorare in rete. Per questo per molti gruppi Nos existimos comincia a essere un riferimento per quanto concerne la capacità di azione della società civile, specialmente per quanto riguarda l’accesso ai mezzi di formazione, informazione e di denuncia della realtà di ingiustizia. Ma abbiamo purtroppo seri problemi  che vogliamo ora precisare:

-         Ogni gruppo ci tiene ad avere il suo spazio e il suo pubblico, senza interferenze nè condivisioni. Diventa difficile far capire l’urgenza di un calendario comune di lotta e di dover costruire una rete sociale

-         Il movimento sociale roraimense lavora molto, ma dedica poco tempo alla riflessione critica e allo studio

-         Ci sono casi in cui i leaders sociali occupano cariche nel movimento sociale con il solo scopo di autopromuoversi.

-         Nos Existimos, coinvolgendo una grande diversità di attività, alcune di forte complessità, è un progetto tanto a medio che a lungo termine, necessita di abbondanti risorse. E’ urgente procurare forme sicure di finanziamento per evitare il collasso delle attività o dell’Ente come tale.

V. 2 Livello di partecipazione.

Il livello di partecipazione di singoli e Enti va aumentando man mano che andiamo comprendendo la necessità di articolazione  Siamo coscienti che quelle attività che hanno maggior ritorno sono quelle che coinvolgono la partecipazione e l’interesse di tutti.

Meglio apprezzabile è la partecipazione alle attività concrete, come il progetto di credito solidale o i programmi formativi in cui si valorizza molto l’interazione dei partecipanti ed essi assumono direttamente la direzione di tali azioni.

V.3. Impatto delle nostre attività:

Area formativa: è difficile valutare l’impatto delle nostre attivigà di tipo formativo, essendo un progetto a lungo termine. Tuttavia abbiamo segni che le cose si stanno muovendo, come il fatto che un’associazione di contadini, da noi accompagnata, ha ottenuto dalle autorità la costruzione di una strada “vicinale”, sempre finora promessa e mai realizzata; il fatto che gruppi di indigeni e di contadini si trovano insieme per realizzare attività congiunte; così come è molto significativo che il Centro Civico, sede del nostro Movimento, è diventato punto di riferimento per le attività civiche e di orgnizzazione sociale. Ci vorrà ancora molto prima che un’altra cultura di partecipazione sociale sostituisca quella del paternalismo tanto diffusa nel nostro Stato. Questo è certamente uno dei grandi contributi del movimento sociale.

Area informativa: Allo stesso modo possiamo parlare delle attività dell’area formativa. Usiamo l’informazione come mezzo di formazione socio-politico-culturale della nostra società con lo scopo di cambiare strutture secolari, e perciò i risultati saranno visibili a lungo termine. Pertanto stiamo ottenendo, tramite l’équipe di comunicazione, di mettere nella lista degli argomenti affrontati ogni giorno, questioni che siano di interesse sociale, trattati dal nostro punto di vista. Riceviamo telefonate e interventi di persone che si congratulano per il nostro modo differente di trattare le notizie e per il fatto di aprire spazi alla comunicazione popolare.

Area di economia solidale: Il programma di microcredito è quello che ci permette di fare una valutazione obiettiva. Considerando che il programma è iniziato a metà del 2006, sta già raccogliendo buoni risultati. A tutt’oggi il numero dei beneficiati è approssivamente di 144 beneficiati diretti e indiretti, e partecipiamo allo sviluppo economico di almeno due piccole imprese familiari che aumenteranno la loro produzione; almeno dieci partecipanti diretti non sono più disoccupati e godono di un apprezaabile miglioramento della qualità di vita delle famiglie coinvolte. Ancora dobbiamo mettere in risalto che a tutt’oggi il livello di insolvenza del debito è nullo.

V.4. Continuità delle attività:

Il progetto è socialmente possibile. Si evidenzia nella società di Roraima che solo un progetto in rete può giungere a realizzazione. La ricezione e la risposta sono buone. Meno promettenti sono le questioni di tipo economico. Nos Existimos è molto cresciuto negli ultimi tre anni. Abbiamo assunto molte e nuove responsabilità che ci aiutano a dare risposte alla realtà, e che insieme sono in linea con i nostri obiettivi. Incontriamo sempre singoli, gruppi e organizzazioni che aderiscono alla nostra proposta, e ciò ci ha permesso di arrivare fin qui. Non possiamo pretendere che sia sempre così. La domanda che sorge è: Quali forme e mezzi dobbiamo procurare per l’autofinanziamento del Movimento? Alcune delle nostre iniziative, come quelle di informazione e il credito solidale, devono arrivare a medio termine al loro autosostentamento. Ma ce ne sono altre, come quelle strettamente formative, che necessiteranno sempre di aiuti per andare avanti. Stiamo ora studiando varie possibilità che ci aiutino in modo che il Movimento non debba dipendere completamente dagli aiuti esterni.

Ecco qui il nostro resoconto, che vuole essere una condivisione del cammino realizzato e dei nostri sogni con tutti quelli che ci accompagnano e ci aiutano. Siamo certi di aver trascurato tante cose, piccoli e grandi dettagli, ma anche così speriamo che queste pagine siano capaci di trasmettere, il più fedelmente possibile, tutto quello che viviamo e che giorno dopo giorno facciamo come Nos existimos. A tutti voi il nostro più grande ringraziamento.

 

Fratel Juan Carlos Martinez

Coordinatore Generale

 

Andréa Vasconcelos

Vice- Coordinatore Generale

 

Valdir Benício

Segretário

Fratel Carlo Zacquini

Tesoriere

Inizio pagina

horizontal rule

CAMPAGNA DIFFAMATORIA CONTRO GLI INDIGENI DI RORAIMA E I MISSIONARI DELLA CONSOLATA Febbraio 2007

       “Arriva altro piombo”: così fratel Carlo Zacquini, Missionario della Consolata, commenta l’impressionante serie di articoli contro gli Indigeni di Roraima e contro i Missionari che si spendono al loro fianco pubblicata dal “Jornal do Brasil” il 25 e il 26 febbraio 2007.

         Le accuse sono sempre le stesse: “Troppa terra per pochi Indigeni”: dimenticando che questi, perfetti custodi dell'ambiente, hanno bisogno di foresta e di savana per le attività di caccia e pesca con cui si sostengono, e che la mancanza di terre per tanti poveri contadini è dovuta invece alla mancanza di ogni seria riforma agraria, in un Paese dove il 4% della popolazione possiede il 92% delle ricchezze. Ora si dice che in aprile, in occasione della prossima Giornata dell’Indio, sarà creata in Roraima la riserva Trombeta Mapuera, “grande come l’Olanda”, per cinquecento Wai-wai e Karatawyana. E si acccusa di ciò i Missionari della Consolata, dipinti come biechi seguaci della Teologia della Liberazione, ma che ora si vedrebbero sempre più deboli numericamente e costretti dagli stessi Indigeni che tanto hanno beneficato a cedere loro le Missioni.

         Si dice inoltre che, sempre nel tentativo di internazionalizzare l’Amazzonia per meglio sfruttarla, sottraendola ai Brasiliani, il governo tedesco (!) provvede all’organizzazione di una vera e propria “Polizia” nelle aree indigene, fornendo per questo agli indigeni una vera flotta di fuoristrada per il pattugliamento.

         Riprendono le vecchie calunnie contro padre Giorgio Dal Ben, accusato di essere stato istruttore di guerriglia per venticinque anni nell’area Raposa Serra do Sol. A tal fine viene riportata la “testimonianza” di un anonimo Colonnello della Polizia Militare, che afferma che, mentre con venti soldati inseguiva un indigeno che aveva rubato una mucca a un bianco (!), si sarebbe trovato corcondato da circ duecento guerriglieri in armi.

         Ci sono poi le tsimonianze dei “garimpieros”, i cercatori d’oro invasori, che descrivono le donne yanomami come insaziabili di sesso, e gli uomini yanomami invece spesso come omosessuali.

         Infine, l’attacco alla Scuola di Surumù, unica in una regione grande come il Piemonte, che “da cinquant’anni è scuola e centro di guerriglia, ospedale e rifugio di banditi”, in cui i Missionari insegnano “poca religione e tanta politica”, con accuse durissime e personali contro suor Leta.

         Pensate alla sofferenza dei nostri Missioari laggiù, che devono operare in un clima tanto ostile… Meno male che il primo marzo Joenia Wapichana, la giovane avvocato india che abbiamo incontrato anche qui a Torino e candidata al Nobel per la pace, è stata ascoltata a Washington dalla Commissione Internazionale di Diritti Umani (CIDH) dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) sulle violenze e sui soprusi di cui gli indigeni di Roraima sono vittime…

Carlo Miglietta

Inizio pagina

horizontal rule

 

Mail di Suor Leta 23 febbraio 2007

Carissimo Carlo,

dopo quasi due mesi di ogni tipo di impossibilitá di scrivere un e-mail, finalmente, prima di ripartire  per Surumu, trovo via libera. Grazie mille per il messaggio della  vostra Assemblea  del 24 che é l'ultimo messaggio che ricevo. Grazie per tutti gli altri messaggi arrivati  in questi due mesi!!!

Come puoi immaginare abbiamo ricevuto con gioia Fratel Zacquini dopo le sue lunghe ferie e gli abbiamo dato spazio nella riunione della Pastorale Indigenista perché ci contasse un poco come sono andate le cose. In realtà mentre lui arrivava io andavo a Manaos in un’Assemblea del CIMI e lui proseguiva per l'Assemblea dei Tuxauas in Surumu.

Penso che ti avrà comunicato:fu una Assemblea abbastanza disturbata dai contra che, contemporaneamente, hanno voluto fare un' Assemblea nello stesso luogo. 

Un giovane é stato battuto in una imboscata , l'arrozeiro Paolo Cesar é entrato nel locale, ma riconosciuto e invitato a presentarsi, é ucito immediatamente. La presenza di 700 persone é stata significativa e la chiarezza delle discussioni e decisioni fu grande.

In questa Assemblea ci sono state el elezioni dei due nuovi Coordenatori del CIR , un Macuxi e un Wapixana. Il macuxi é Dionito, fratello del Jacir de Maturuca, uomo di determinazione.

Tuttavia la disintrusione é molto lenta.Ci sono azioni in vista. Intanto lunedí  passato, una notizia incoraggiante: Paolo Cesar arrozeiro e prefetto di Pacaraima é stato dimesso dal suo incarico per fraude nelle elezioni, cosí giá non comanda piú in Surumu come Prefetto.

Avendo dichiarato Distritto la Villa di Surumu e municipalizzata la Scuola della Villa in questi ultimi due mesi, ieri la Scuola é tornata all'antica statalizzazione e immediatamente passata alla NEI, departamento Scuole Indigene, accettando in pieno la richiesta della nuova direttoria e equipe di professori indígeni dichiarata nella Assemblea dei Tuxauas.

Questi piccoli segni ci rallegrano. Dio viene in nostro aiuto. Carissimo Carlo, scusa il romanzo. Ma é con piacere che vi mando le briciole di questa tavola dei buoni rapporti a tutti i costi. A ciascuno una buona Quaresima ricca di fraternitá in questa inclusione di Amazzonia  all'attenzione del mondo.  Ogni giorno Dio vi benedica e grazie, grazie sempre infinite per tutti, e a ciascuno in particolare. Viva il CO.RO e gli Amici del CO.RO !!!! Aff. Suor Leta a nome dei missionari/e

Inizio pagina

horizontal rule

Maior arrozeiro da Raposa Serra do Sol perde mandato de Prefeito (ricevito da CIR 16 febbraio 2007)

O Tribunal Regional Eleitoral – TRE, cassou ontem, 15/2, o diploma do prefeito de Pacaraima, Paulo César Quartiero, que é o maior rizicultor da terra indígena Raposa Serra do Sol, além de ser aquele que mais resiste ao processo de desintrusão.

A Justiça Eleitoral entendeu que houve abuso de poder econômico por parte de Quartiero quando, na campanha eleitoral de 2002, ele teria doado uma lavoura de arroz irrigado cultivada dentro da comunidade indígena do Contão.

Quartieiro ficará inelegível por três anos e terá que pagar multa de 30 mil UFIRs, conforme sentença do Tribunal.

Assume a prefeitura de Pacaraima, o petista Chico Roberto morador da região de Surumu. Ele tem registro indígena reconhecido pela Funai e mantém bom relacionamento com as comunidades da Raposa Serra do Sol e São Marcos, área de abrangência do município.

A posse de Chico Roberto ocorreu às 2h30 da madrugada de hoje na Câmara de Vereadores de Pacaraima. O advogado de Quartiero, anunciou que vai recorrer ao Tribunal Superior Eleitoral contra a cassação do diploma.

Inizio pagina

horizontal rule

 Assembléia dos Povos Indígenas reúne lideranças de todo o estado 12/2/2007

A Assembléia Geral dos Povos Indígenas de Roraima reuniu 702 lideranças na aldeia do Barro [Surumu], nos dias 6 a 9 de fevereiro de 2007, para debater propostas com base no tema “Desenvolvimento sim, mas com respeito e não de qualquer jeito”.

 Os tuxauas (caciques) presentes debateram com convidados de instituições públicas sobre a “Situação Fundiária, Meio Ambiente, Sustentabilidade, Direitos Humanos, Saúde, Educação” e avaliaram a situação financeira da entidade. A Assembléia também deu posse à nova coordenação e fez o lançamento do CD com Cantos Tradicionais Wapichana.

A carta final da Assembléia anual do CIR contém 60 itens (veja abaixo), entre propostas, sugestões, cobranças, protestos e reivindicações. O documento será encaminhado às autoridades públicas que atuam diretamente com as questões indígenas, como Funai, Ministério da Justiça, Funasa, Comitê Gestor da Casa Civil, Ministério Público, Polícia Federal e outros.

O evento ocorreu de forma pacífica, apesar de ser realizado na antiga vila de Surumu, local de tensão na terra indígena Raposa Serra do Sol, devido a retira de não-índios que vivem naquela localidade e, principalmente, por ser próximo às maiores lavouras de arroz irrigado da região.

O único incidente grave foi o espancamento do indígena Sérgio da Silva Alves. Ele atuava na Assembléia como segurança e teria impedido a entrada de dois jovens não-indios que são os suspeitos de terem praticado a agressão, juntamente com outros rapazes que vivem no local.

A Polícia Federal chegou a prender os suspeitos mas os liberou por serem menores de idade. A vítima recebeu atendimento médico de emergência no hospital São Camilo, em Surumu, e teve que ser removida para o Pronto Socorro de Boa Vista, mas por apresentar um quadro estável foi encaminhada à Casa de Saúde Indígena e depois retornou à comunidade.

Nova coordenação assume para mandato de dois anos

Dionito José de Souza é o novo coordenador geral do Conselho Indígena de Roraima – CIR. Aos 39 anos de idade, pertencente à etnia Macuxi, ele exercerá o mandato por dois anos ao lado de Terêncio Wapichana [vice-coordenador] e Luciana Pinto Macuxi, secretária de mulheres.

Os eleitos tomaram posse no encerramento da Assembléia Geral dos Povos Indígenas numa cerimônia que emocionou todos os presentes. Cada etno-região que compõe o CIR apresentou a sua liderança eleita, e, simbolicamente, levou de volta aqueles que concluíram o mandato.

O coordenador que toma posse é da aldeia Maturuca, terra indígena Raposa Serra do Sol, o vice é morador da aldeia Marupá [Serra da Lua] e a secretária das mulheres é da aldeia Câmara [Baixo Cotingo].

Na solenidade de posse, Dionito Macuxi empenhou todos os seus esforços para reestruturar a administração da entidade que enfrenta dificuldades financeiras, principalmente para a contratação de pessoal, manutenção do escritório e dos transportes.

Dionito Macuxi também prometeu ser ‘implacável’ contra a venda e o consumo de bebida alcoólica por indígenas, além de trabalhar para acelerar o processo de retirada de não-índios das terras demarcadas e homologadas.

A saúde indígena receberá atenção especial do novo coordenador que até a posse era coordenador dos agentes de saúde da região das Serras e é um dos articuladores em nível nacional do movimento pela saúde indígena.

Perfil

 Dionito José de Souza, já atuou como catequista, capaz, agente de saúde (microscopista), segundo tuxaua, coordenador regional dos agentes de saúde, membro do Conselho do Distrito Sanitário Leste de Saúde, membro da Comissão Pós-Conferência Nacional dos Povos Indígenas.

Conheça as propostas aprovadas na Assembléia

36ª ASSEMBLEIA DOS POVOS INDIGENA DE RORAIMA

“Desenvolvimento sim, mas com respeito e não de qualquer jeito!”

TI Raposa Serra do Sol, Aldeia do Barro (Surumu), 9 de fevereiro de 2007.

Documento Final

Nós povos indígenas de Roraima, reunidos no dia 6 a 9 de fevereiro de 2007, na comunidade indígena Barro, região Surumu, terra indígena Raposa Serra do Sol, Estado de Roraima, com a presença de 702 lideranças indígenas, pertencentes aos povos Macuxi, Wapichana, Ingarikó, Taurepang, Wai Wai, Sapará, Yekuana, Yanomami, Xirixiana, Pemón e Patamona, após discutimos sobre o tema desta Assembléia - “Desenvolvimento sim, mas com respeito e não de qualquer jeito” – vimos apresentar nossas demandas, propostas, sugestões e reivindicações amparados pela Constituição Brasileira:

A TERRA

  1. Exigimos a saída imediata dos ocupantes não índios, principalmente dos arrozeiros para termos o direito exclusivo sobre a terra Raposa Serra do Sol;
  2. Não aceitamos o Distrito Municipal de Surumu e a ampliação da zona urbana da sede de Pacaraima por afrontar nossos direitos constitucionais. Por isso, queremos revogação das leis municipais 110 e 111/2006, aprovada pela Câmara dos Vereadores do Município de Pacaraima;
  3. Queremos a imediata desintrusão dos moradores não-índios da Vila Surumu, Socó, Água Fria e Mutum por trazerem para as comunidades indígenas a bebida alcoólica e gerar crimes contra o patrimônio indígena. Que a Funai retire com urgência urgentíssima os que já receberam a indenização e adote providencia medidas para que não retornem a nossa terra;
  4. Não autorizamos a realização de festejos em nossa área, tal como São José (Surumu), São Sebastião (Uiramutã) promovido pelas Prefeituras municipais. Discordamos, também, dos Festejos no Lago Caracaranã por ser uma forma disfarçada de invasão das nossas terras;
  5. A ampliação de algumas terras indígenas demarcadas em ilhas nos anos 1970/80/90 é extremamente necessária para a sobrevivência física e cultural dos povos. Até o momento, apesar de todos os anos solicitarmos das autoridades competentes, não temos qualquer resposta. Por isso, queremos que haja respostas aos pedidos de ampliação: TI Truarú, Sucuba (na região do Taiano), Aningal, Ponta da Serra e Araçá (na região Amajari), Canauani, Malacacheta, Manoá/Pium, Bom Jesus, Jabuti (na região Serra da Lua);
  6. Solicitamos a identificação da TI Arapuá – Taiano;
  7. Os Yanomami reclamam da invasão de fazendeiros, pescadores e garimpeiros em sua área. Exigimos respostas a essas demandas o mais breve possível, pois a morosidade em agir coloca em risco a vida Yanomami.
  8. A presença do ocupante Dílson Cabral na TI Ponta da Serra, Jose Ribeiro na TI Pium, são exemplo que mesmo após a terra está registrada e os ocupantes terem recebido indenização não há a posse indígena. Que acelere a reintegração de posse às comunidades indígenas.

MEIO AMBIENTE

  1. Não consentimos à construção da Usina Hidrelétrica no nosso rio Cotingo - um patrimônio natural das nossas comunidades -, por prejudicar nosso meio ambiente, nossos campos, a caça e a nossa vida tradicional,
  2. Denunciamos que mesmo após a homologação da terra, continua a plantação de arroz e soja nas ocupações Fazenda Deposito/Paulo César Quartiero, e demais arrozeiros,
  3. Repudiamos a licencia ambiental concedida aos arrozeiros e solicitamos que sejam punidos os responsáveis por tal ato;
  4. Que o Ibama e as Prefeituras de Pacaraima e Uiramutã adotem providencias imediatas para os lixões a céu aberto que são instalados no interior das TIs Raposa Serra do Sol e São Marcos;
  5. Que o Ibama verifique a denúncia de morte de urubus por envenenamento nas mediações dos lixões em Pacaraima, no alto do rio Miang;
  6. Denunciamos o desmatamento da mata ciliar nas mediações da TI  Murirú;
  7. Denunciamos a extração ilegal de piçarra na terra São Marcos;
  8. Queremos uma equipe de peritos agrônomos para fazer o levantamento dos danos ambientais provocados pelas plantações de arroz para posterior indenização e recuperação das áreas degradadas;
  9. Parque Nacional Kaané (NÃO) – Essa é a forma mais apropriada para expressar o sentimento do povo Ingarikó que não reconhece o referido Parque. Por isso queremos a revogação do Decreto de criação do Parque Monte Roraima.
  10. Manifestamos o nosso desacordo com a forma como o Ibama vem conduzindo a elaboração de Plano de Manejo que desconsidera a forma de vida não só do Povo Ingarikó, mas dos demais povos que vivem na região;
  11. A existência do Parna Monte Roraima está favorecendo a invasão de turistas na região da Serra do Sol sem o consentimento das comunidades da região das Serras, o que tem levado a divisão entre as comunidades indígenas;
  12.  Que todo projeto de eletrificação somente seja levado adiante a partir de consulta e consentimento das comunidades;
  13. Queremos aprovação de projetos de capacitação de agentes indígenas ambientais pelo Ministério do Meio Ambiente.

Exigibilidade de direito

  1.  Que o governo federal cumpra o decreto de homologação de terra indígena Raposa Serra do Sol;
  2. Que a Funai tenha respeito com as nossas comunidades e não desrespeite mais as nossas assembléias e reuniões ampliadas, pois repetidas vezes o órgão indigenista - que deveria ser o nosso parceiro – tem se ausentado das discussões mais importantes e não tem tomado providências para as nossas comunidades;
  3.  Que a participação dos povos indígenas não se dê apenas no papel, que sejamos respeitados como cidadãos brasileiros;
  4. Repudiamos suposto o relatório da Abin que considera os indígenas como ameaças à soberania nacional e potenciais terroristas, pois atitudes como esta só prejudicam o nosso relacionamento com a sociedade como um todo;
  5. Repudiamos as práticas da Funai, em especial do chefe de posto Pin Placa-Contão, Sr. Gilberto  que não atende mais as nossas comunidades, deixando em muitos casos o posto abandonado, assim como o seu superior, o administrador Gonçalo Texeira, que trata com descaso a maioria das nossas reivindicações. Por este motivo, solicitamos a substituição do chefe de posto Sr. Gilberto e a demissão do Sr. Gonçalo do cargo de administrador regional;
  6.  Queremos que o próximo presidente da Funai seja um indígena indicado pelo movimento indígena organizado. Queremos que o próximo administrador regional da Funai seja um indígena indicado pelo movimento indígena de Roraima;
  7.  Queremos o fechamento de todos os bares que vendem bebida alcoólica dentro de terras indígenas;
  8. Que sejamos respeitados em nossos direitos, principalmente no tratamento da faixa de fronteira, pois ali vivemos e não precisam ser “vivificadas”;
  9. Manifestamo-nos contrariamente aos projetos de lei do Congresso Nacional PL 434 (que autoriza a construção da Hidrelétrica do Cotingo) e PL 260-90 (que altera o artigo 231 da constituição federal) que afetam diretamente nossos direitos territoriais indígenas;
  10.  Estamos abertos às alianças, parcerias e diálogos, para construirmos um país melhor e mais digno. Consideramos importante o diálogo, a parceria e alianças com os demais setores da sociedade civil organizada em vista da construção de um mundo melhor onde haja respeito e dignidade para todos;
  11.  Nesta assembléia estamos feridos pelo fato absurdo da agressão ao indígena SERGIO SILVA ALVES, queremos que os agressores já identificados e expulsos não retornem a TI Raposa Serra do Sol – RR;
  12.  Queremos medidas para combater violência contra os povos indígenas e a insegura que paira enquanto tiverem não-índios em nossa terra. Que crimes como o ocorrido durante essa Assembléia, e outro tal como a destruição da Escola do Centro de Formação e Cultura Raposa Serra do Sol, e homicídios, como o Aldo Mota, não fiquem impunes;
  13.  A assembléia entende como desrespeito a presença da Policia Militar no Surumu. Além de não dar segurança à comunidade indígena, ela age somente em favor dos não-índios da vila;
  14. Repudiamos a falta de segurança na terra indígena Raposa Serra do Sol. A morosidade na conclusão dos inquéritos policiais, a falta de condições apropriadas para atender as demandas indígenas e providências eficazes por parte da polícia federal diante a ocorrência de crimes contra indígenas;
  15. Queremos punição aos verdadeiros culpados da destruição do Centro de Formação Indígena Raposa Serra do Sol;

Sustentabilidade

37.  Criar projeto de auto-sustentação e fortalecer melhorar os projetos já existentes.

38.  Que o Governo não trave os projetos de apoio e desenvolvimento das Comunidades Indígenas tal como o projeto FAUNA da TI Raposa Serra do Sol em parceria com a Universidade do Havaí e Museu Nacional do Índio já aprovado pelo CNPq, FUNAI e comunidades indígenas.

39.   Que seja aprovada a proposta do CIR à FUNAI cujo objetivo é o fortalecimento dos povos indígenas da Raposa Serra do Sol.

Educação

  1. Não aceitamos a municipalização das escolas indígenas sem haver anuência das comunidades, como reza Resolução 03/99;
  2. Repasse das escolas: Surumu, Água Fria, Socó, Mutum para a Divisão da Educação Escolar Indígena, porque estão dentro da terra indígena Raposa Serra do Sol que agora foi homologada;
  3.  Os Centros Regionais criados por Decreto nas Serras, Malacacheta e Taiano não são apoiados pela Secretaria de Educação do Estado, mesmo recebendo recursos do Governo Federal. Os Centros continuam sem qualquer estrutura como: construção do prédio e transporte aéreo ou terrestre para fazerem acompanhamento administrativo e entrega dos materiais didáticos e permanentes, etc;
  4.  Reconhecimento dos outros Centros Regionais de Educação como: Surumu, Boca da Mata, Baixo Cotingo, Raposa, Amajari e outras;
  5.  Solicitamos apoio pedagógico e centro de informática diretamente do MEC para Centro Indígena de Formação e Cultura Raposa Serra do Sol; 
  6.  Anulação do Decreto Municipal n. 7617 que transfere a Escola Estadual Padre José Anchieta para o Município de Pacaraima;
  7.  Concursos públicos específicos e diferenciados para indígenas em suas respectivas áreas;
  8.  Implantação e construção de novas escolas indígenas já solicitadas;
  9.  Federalização das escolas indígenas.
  10. Conferencia Nacional de educação escolar indígena
  11. Criação do Conselho Estadual de Educação Indígena de Roraima.
  12. Permanência da Professora Natalina no cargo de coordenadora do DEI.

Saúde

  1. Reativação do Hospital São Camilo, com uma viatura permanente;
  2. Construção dos pólos base e dos postos de saúde nas comunidades indígenas;
  3. Ampliação da rede de abastecimento de água nas comunidades indígenas;
  4. Construção de um aterro sanitário no centro regional Barro;
  5. Agilização do repasse do recurso no Convênio CIR-FUNASA;
  6. Que sejam concedidos novos veículos para o atendimento à saúde indígena;
  7.  Queremos cursos de técnicos de enfermagem e reconhecimento dos direitos trabalhistas dos agentes indígenas de saúde;
  8. Exigimos melhores condições de saúde para os Yanomami;
  9. Que seja resolvida com seriedade e urgência a situação da saúde na TI Yanomami.

Durante essa assembléia vários fatos ocorreram para prejudicar o andamento da mesma. Fomos acusados de invasores dentro de nossa própria terra, agrediram nosso parente Macuxi, mandaram a Policia Militar para nos intimidar, o Prefeito de Pacaraima afrontou as lideranças ao entrar na assembléia sem ser convidado, jogaram pedras no telhado do ginásio. Contudo, nossa assembléia foi mais uma demonstração de união e fortalecimento do Movimento Indígena de Roraima que pacifica e educadamente debateu todos os assuntos da pauta e ao final apresenta essa carta e espera desde já as providências necessárias e cabíveis.

Abaixo assinamos

Inizio pagina