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Notizie da Roraima Settembre 2007 RELAZIONE DELLA ATTIVITA’ DI NOS EXISTIMOS Aprile 2007 CAMPAGNA DIFFAMATORIA CONTRO GLI INDIGENI DI RORAIMA E I MISSIONARI DELLA CONSOLATA Febbraio 2007 Mail di Suor Leta 23 febbraio 2007 Maior arrozeiro da Raposa Serra do Sol perde mandato de Prefeito (ricevuto da CIR 16 febbraio 2007) Assembléia dos Povos Indígenas reúne lideranças de todo o estado 12/2/2007
Le
notizie da Roraima ci parlano di nuovi attacchi e intimidazioni alle comunità
indigene. Il 14 giugno da parte del risicoltore Paulo César Quartiero
(ex-sindaco di Pacaraima) e di Márcio
Junqueira, Deputato Federale di Roraima, con un’équipe della Televisione a
Parawaxani ci furono prima minacce, poi un’irruzione di uomini incappucciati e
armati guidati dallo stesso Paulo César
Quartiero e dal vice-sindaco Anísio Pedrosa. Il 20 luglio i sessanta allievi del Centro di Formazione Indigena di
Surumù hanno stilato un pesante atto di accusa per le intimidazioni e violenze
che i giovani della Scuola continuamente subiscono da parte dei bianchi. Tra il 9 e il 13 luglio i Deputati Mozarildo Cavalcanti, Romero Jucà, Augusto Botelho, Urzeni Rocha,
Francisco Rodrigues hanno scatenato un’offensiva parlamentare a Brasilia per
chiedere la revoca dell’omologazione della Raposa Serra do Sol, rispolverando
le più ritrite accuse, da quella che gli Indigeni non sono difensori affidabili
delle frontiere, a quella che minacciano lo sviluppo economico del Brasile, che
preparano la guerriglia armata guidati dal solito padre Giorgio Dalben (che non
è pià nell’area da anni...), ecc... Contemporaneamente a Ginevra il 30
luglio e il 18 agosto il Comitato
dell’ONU per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale (Comitato CERD) si è riunito per discutere delle pesanti e
continue violazioni dei diritti umani nella Raposa Serra do Sol, e soprattutto
per l’odio razziale che impregna le istituzioni dello Stato di Roraima,
intimando al Governo di Brasilia di promuovere ogni azione per combattere e
punire i responsabili della mobilitazione anitindigena, e al contempo promuovere
la difesa e i diritti delle popolazioni indigene, e di riferirne al Comitato
entro il 30 novembre. Il Tuxaua Walter de Oliveira, Coordinatore della regione
di Surumu afferma che “le comunità indigene sono minacciate tutti i giorni
nelle loro terre tradizionali, impedite dal pescare e piantare nelle terre che
erano libere e oggi sono occupate da uomini armati. Nessuno dorme tranqüillo!”.
Il CIR (Consiglio Indigeno di Roraima) chiede un “Forum Internazionale”
perché lo Stato di Roraima risponda di questa situazione. Il
18 agosto il CIR ha edito un cd di musiche tradizionali Macuxì e Wapichana. Intanto
a Roraima sono apparsi manifesti con la scritta “ Il 14 settembre Il 13
settembre le Nazioni Unite hanno approvato Dal 18
al 22 settembre, dieci leaders indigeni di Roraima, tra cui il
vice-coordinatore
del Consiglio Indigeno di Roraima, Terêncio Manduca Salamão, partecipano al II
Incontro Nazionale dei Popoli della Foresta, a Brasilia, in memoria di Chico
Mendes, ucciso perché difendeva la vita del suo popolo e l’ambiente.
RELAZIONE DELLA ATTIVITA’ DI NOS EXISTIMOS FORMAZIONE DEL LEADERS PER Boa Vista-Roraima, Aprile 2007 I.
Dati generali Periodo di esecuzione: marzo 2006- marzo 2007 Formazione dei leaders per la promozione e la difesa dei diritti delle minoranze etniche, dei lavoratori rurali e urbani dello Stato e appoggio a alla struttura organizzativa del Movimento “Noe existImos” in Roraima- Brasil II.
Descrizione generale in relazione
agli obiettivi e risultati Il nostro obiettivo generale, a lungo periodo, è il consolidamento dell’alleanza tra i tre gruppi sociali accompagnati dal Movimento, per favorire la conoscenza reciproca e una convergenza di interessi. Questo obiettivo è ottenuto attraverso attività specifiche o di appoggio a vari gruppi, per conseguire una reale articolazione dei differenti segmenti sociali, offrendo loro momenti e spazi di incontro e di condivisione. Dobbiamo considerare che i tre segmenti sociali sono rimasti per decenni in spazi sociali separati e contrapposti e che, pertanto, la proposta presentata è una novità. La stessa realtà può essere applicata alle entità rappresentative di questi gruppi sociali, ora riuniti attraverso il Movimento “Nos exisistmos”. Soffriamo quindi di una visione divisa delle realtà, sia a livello sociale che politico o economico o di sviluppo. Vogliamo dire che, sebbene possiamo presentare momenti di condivisione e unità tra i gruppi, ancora oggi è difficile parlare di un’autentica artcolazione. I differenti segmenti sociali e le loro organizzazioni partecipano ad attività comuni, ma non è possibile parlare di una coscienza collettiva di unità rigiuardo alle situazioni di vita e a comuni obiettivi. Il processo è però incominciato e le azioni che sono state realizzate vogliono superare le distanze presenti tra i gruppi. Il progetto generale e le azioni concrete mirano ad unificare le differenti realtà. Ci sono numerose occasioni in cui per diversi motivi le differenti organizzazioni si raggruppano intorno a cause comuni realizzando azioni di tipo socio-politico che ottengano mutamenti nell’attuale realtà. Quest’anno abbiamo sensibilmente aumentato le presenza del movimento sociale nei mezzi di comunicazione, che abitualmente tengono lontani le azioni e le opinioni della società civile organizzata. II. Attività realizzate come da
programma II.1. Realizzazione di tre incontri dei rappresentanti dei tre segmenti sociali: Quest’anno questi incontri sono stati destinati ad ottenere una migliore conoscenza da parte degli indigeni e dei cittadini della vita nelle famiglie ad agricoltura familiare. Per questo i primi due incontri sono stati tenuti in campagna, in contatto diretto con la vita quotidiana delle persone. Vi hanno partecipato circa 360 persone. L’obitettivo di questi incontri è stato di favorire la conoscenza umana dei partecipanti, rompendo le barriere presenti tra di essi. Va evidenziata la partecipazione dei rappresentanti del popolo Yanomami, che sono stati accolti come ospiti nelle case degli agricoltori, fatto finora impensabile. Le famiglie degli agricoltori hanno avuto l’opportunità di parlare con indigeni e abitanti della città delle situazioni in cui sono costretti a vivere: mancanza di attenzione alla salute, di strade, il che impedisce la smistamento dei podotti, carenza nell’area educazionale, mancanza di politiche pubbliche a favore degli uomini e delle donne della campagna. Va sottolineato che è stato attraverso questi incontri che nel terzo incontro, realizzato in città con i partecipanti dei primi due incontri, è stato chiesto al Movimento che anche nel 2007 si continui a prestare maggiore attenzione alle questioni contadine. II.2. Realizzazione di tre corsi di formazione per nuovi Leaders: Il Movimento ha ricordato alle differenti entità la necessità di formare e preparare leaders per il futuro del movimento sociale. Sono stati realizzati corsi con la partecipazione di 90 persone provenienti dai tre segmenti sociali. Furono trattati i seguenti argomenti: - Concetti di base: globalizzaaione, ideologia, neoliberalismo, mercato... - Lo Stato:sua struttura e funzionamento - Il processo di invasione dell’Amazzonia - Un’organizzaione sociale: associazioni, cooperative, sindacati, gruppi di donne, e altro Il pubblico raggiunto sono persone che già hanno resonsabilità all’interno dei loro gruppi di origine, e per questo l’intervento formativo dovrebbe incontare risposta immediata nelle necessità di tutti i giorni e soprattutto nelle problematiche che si presentano durante il loro lavoro. Fondamentale è che i nostri incontri hanno partecipanti dei tre gruppi sociali, il che favorisce la possibilità di condivisione delle esperienze, amicizie e socializzazioni che saranno benefiche un giorno per il movimento sociale come un tutto. II.3. Un corso di formazione sui diritti della campagna: Come risposta alle continue richieste pervenute da alcini rapprsentanti dei contadini, abbiamo proposto la realizzazione di una serie di almeno tre corsi di diritto per l’uomo e la donna della campagna. Putroppo fu possibile realizzare solo uno di questi incotri, con la partecipazione di 30 persone. Sono stati trattati i seguenti punti: - Concetti di base: che cos’è il diritto - Politiche pubbliche come diritto di cittadinanza - Applicazione della legislazione alle realtà agricole: abitazione, salute,educazione differerenziata, terra, previdenza e altro. - Diritto di previdenza sociale - Diretto alla terra (regolamento fondiario) Evidenziamo la mancanza quasi totale di formazione nelle aree rurali. I membri dell’agricoltura familiare ignorano i loro diritti anche elementari di cittadini, restando continuamente vittime degli abusi dei politici e senza mezzi per difendersi. II.4 Azione nel settore delle comunicazioni sociali: Durante lo scorso anno abbiamo cercato di rinforzare molto la nostra presenza sociale attraverso i mezzi di comunicazione in modo che questa collaborazione ottenga un aumento della coscientizzazione civica della popolazione di Roraima. Evidenziamo in proposito la notra presenza attraverso la radio. In questo momento produciamo due programmi di interesse generale, e un radiogiornale di notizie in cui cerchiamo di dare maggior risalto agli avvenimenti che per ragioni diversi preoccupano o interessano la società civile organizzata. Produciamo anche un programma settimanale di formazione politica e di controllo sociale delle azioni degli uomini politici roraimensi. Con la nostra azione attraverso la radio riusciamo ad arrivare a molte famiglie con opera di formazione e informazion. La radio è tutt’oggi uno dei nostri principali struementi nel processo di formazione sociopolitica e di cittadinanza. Durante il periodo della campagna elettorale abbiamo realizzato un programma speciale sulle elezioni e il voto etico, dando speciale attenzione all’attuazione del Comitato Popolare dello Stato della legge 9840 che controlla a punisce la corruzione elettorale. Il giornale “Vira-volta” è stato in circolazione per cinque mesi. Vorremmo che continuasse poichè è uno strumento necessario per la divulgazione e la formazione negli ambienti della nostra base sociale. Il fatto di essere stato sospeso si deve a ragioni puramente economiche. E’ molto difficile che ci siano persone che capiscano la necessità di collaborare economicamnte alla sopravvivenza di questi mezzi. Comunque in aprile, in dialogo con le varie entità e con alcuni mutamenti nel giornale, “Vira-volta” sarà di nuovo in circolazione. In questi ultimi mesi stiamo lavorando alla preparazione di una pagina web (www.nosexistimos.org) di notizie quotidiane. Nelle prossime settimane dovrebbe essere disponibile per la consultazione. II.5 Azioni di mobilizzazione civica: Nos existimos partecipa e collabora a diversi momenti di partecipazione dei tre segmenti sociali. Abbiamo partecipato a: il giorno dei lavoratori; il grido della terra; il grido degli esclusi; la settimana dei popoli indigeni; la giornata internazionale della donna; la marcia per la riforma agraria. Tutti questi momenti rivestono una grande importanza, spcialmente perchè coinvolgono persone provenienti dai tre gruppi. Sono un modo di uscire dal proprio spazio e assumere le lotte e gli impegni degli altri gruppi. Purtroppo a Roraima non possiamo aspettarci una grande partecipazione a questi eventi. Alcuni di questi, come il “grido degli esclusi” o la “settimana dei popoli indigeni” hanno già una migliore accoglieza in ambito sociale. Altri, come la “giornata internazionale della donna”, incontrano ancora risposte in minoranze. II.6.
Attività formative in collaborazione con altre entità: a) Incontro Statale delle Donne Contadine: in collaborazione con il Movimenti delle Donne Contadine (MMC). Hanno partecipato 50 donne in rappresentanza di tutti i comuni dello Stato. Aveva come obiettivo di orientare le partecipanti su temi di loro interesse sucitando il bisogno di riflettere insieme sui seguenti punti: - Formazione e organizzazione - Il diffondersi delle monocolture - Aggressione all’ambiente - Produzione di alimenti per il consumo familiare b)
Corso: Autonomia economica delle donne del gruppo
di produzione di reddito e di economia solidale, e la questione delle violenza
domestiche. In collaborazione con il Nucleo delle Donne di Roraima (NUMUR) Hanno partecipato 30 donne di diversi gruppi e associazioni. Lo scopo principale era di offrire strumenti per la realizzazione di gruppi di donne di appoggio reciproco, soprattutto per la produzione di reddito e la lotta contro la violenza. Sono stati focalizzati i seguenti punti: - Scambio delle esperienze di organizzazione - Situazione di violenza contro le donne nello Stato di Roraima c)
Incontro dei rappresentanti della Centrale degli “Assentados” (ndr:
“Occupanti di terre incolte”) di Roraima (CAR). Hanno partecipato 80 rappresentanti dei diversi “assentamenti” rurali, trattando i seguenti temi: - Organizzazioni agrarie a Roraima: presente e futuro - Organizzazione e mobilizzazione sociale in campagna - Poltiche pubbliche e questione fondiaria d)
Incontro di formazione dei lavoratori rurali, in
collaborazione con il Sindacato dei Lavoratori Rurali del Comune di Iracema. Hanno partecipato 120 lavoratori rurali per trattare i seguenti argomenti: - Storia del movimento sindacale rurale a Roraima - Legislazione agricola - Organizzazione e partecipazione dei movimenti rurali in collaborazione con il movimento sociale roraimense. e)
Formazione degli agenti moltiplicatori in
collaborazione con Con la partecipazione di 16 agenti, con il seguente programma: - Studio delle realtà nazionale e regionale - Educazione popolare secondo il progetto di Paulo Freire - metodi e forme di educazione popolare. f)
Formazione del Comitato Statale contro la
corruzione elettorale e in difesa del voto etico: In
collaborazione con l’Ordine degli Avvocati del Brasile, - Studio delle legislazione elettorale - Strategie per combattere la corruzione elettorale - Sono state inoltrate al Pubblico Ministero e alla Polzia Federale denunce di corruzione elettorale, di abuso della macchina amministrativa o di disprezzo delle norme elettorali per 21 candidati. Di queste denunce 5 furono accettate dalla giustizia, così che i deputati Chico das Verduras e Antonio da Sinuca ebbero annullati i loro mandati. Inoltre tre processi sono ancora in corso, uno contro l’attuale Governatore Ottomar de Souza Pinto. g)
Seminario: Le migrazioni in Brasile e le sfide
della Pastorale del Migrante in Roraima. In collaborazione con il Centro di
Accoglienza ai Migranti e agli Indigeni nella città (CAMIC) e il centro di
Difesa dei Diritti Umani (CDDH). Vi parteciparano 40 persone legate al lavoro con i migranti, e furono discussi i seguenti punti: - Situazione sociale e legale dei migranti e dei rifugiati a Roraima - Rafforzamento delle attività e collaborazione con gli organismi ufficiali - Formazione degli agenti h) Seminario statale su come ridurre la pressione fiscale nell’agricoltura familiare, in collaborazione con il Movimento delle Donne Contadine. C’è stata la partecipazione di 56 persone provenienti da tutti i Comuni e da diverse organizzazioni agricole. - Legislazione negli altri Stati della Federazione - Storia del problema - Presenza nell’Assemblea legislativa e nella Segreteria della Fazenda - Calendario delle attività Formazione dei “moltiplicatori” giovanili, con il Movimento Hip-Hop di Roraima Vi parteciparono 28 giovani, e furono trattati i seguenti argomenti: - Programmi e politiche pubbliche per i giovani - Diritti di base dei giovani e dei bambini - Superamento delle disuguaglianze e giustizia sociale. III. Attività realizzate non previste
nel progetto III.1 Instaurazione del Progetto
Microcredito Solidale Orientato Dopo
due anni di studio e di preparazione, siamo riusciti a aumentare, a metà del A tutt’oggi si sono consolidati 7 gruppi di credito, con uno in formazione. Questo progetto favorisce 36 beneficiari diretti e circa 78 indiretti. E’ importante sottolineare che ad oggi nessuno dei gruppi ha tralasciato di realizzare i pagamenti delle parcelle secondo il calendario prestabilito. Nel 2007 inizieremo la seconda fase di questo progetto. Finora sono stati incrementati gli aspetti propri del progetto di credito, da oggi invece passeremo, attraverso l’équipe di formazione di Nos exitimos, ad offrire corsi e incontri di formazione civica e sociopolitica a tutti i partecipanti al programma. III.2 Corsi di Informatica In collaborazione con Movimento Laici per America Latina (MLAL), è stata preparata una sala per offrire corsi di informatica per persone a basso reddito. Offrendo aule di informatica per corsi di base, avanzati e specializzati e per la conoscenza di nuove tecnologie a persone di basso reddito o a rischio sociale. Attendiamo un gruppo di 74 allievi. Ciascuno contribuisce con una tassa di 25 reais al mese per le spese. III.3 Azioni nella Giustizia L’anno scorso, in collaborazione con diversi movimenti della società civile, Nos existimos ha presentato diverse azioni e reclami alla giustizia dello Stato e Federali, sollecitando il Pubblico Ministero a difendere gli interessi della società. IV. Valutazione secondo i risultati
attesi. Per realizzare la valutazione, divideremo il lavoro svloto in questi tre anni in: Formazione socio-politica; Attività di Formazione; Economia solidale; offrendo altresì alcune riflessioni come prospettiva per il futuro. Formazione sociopolitica. Il nostro obiettivo è offrire la formazione poltica e sociale alle basi sociali, organizzando attività che contribuiscano alla preparazione degli attuali e futuri leaders dei tre segmenti. Valutazione: Con questa finalità è stato formato un gruppo incaricato specificamente della formazione di base. Sono stati realizzati tutti i corsi e incontri di solidarietà previsti per il 2006, e possiamo quindi dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Constatiamo il fatto che stiamo contribuendo alla formazione delle basi sociali, specialmente per quanto si riferisce all’aumento del dialogo tra i differenti gruppi. Purtroppo dobbiamo riconoscre il vuoto esistente nelle basi nel campo della formazione sociopolitica. Tanto che il movimento sociale roraimense non è capace, in determinate occasioni, di dare risposte ai problemi che vengono da fuori. Si noti, come esempio, la scarsa partecipazione e la mancanza di opinione della società civile organizzata in occasione del referendun sul disarmo. Occorre un passo ulteriore. Se Nos Exisitimos vuole essere il referente della formazione politica e sociale, non possiamo limitarci alla realizzazione di corsi di formazione. Precisiamo che questi fanno parte di un complesso più ampio, che sono collegati e che hanno obiettivi chiari e misurabili. Faremo tutto il possibile. E’ arrivato il momento di fare un salto di qualità e di approfondire le attività formative. Prospettive per il futuro: Bisogna dedicare persone e risorse alla formazione. Il nostro progetto è di disporre, già a metà anno, di una persona che sia capace di articolre, pensare e animare le attività formative. Questa persona deve essere in possesso di capacità didattiche. Attività di informazione: Il nostro obiettivo è di lavorare per fornire alla popolazione roraimanese un’informazione libera da legami politici o da gruppi di interesse. Per decenni la socierà civile è stata assente dai mezzi di comunicazione, lasciando che questa fosse manipolata dalle oligarchie dominanti a loro piacere. Oggi, più che mai, le persone pensano a seconda di quanto sentono alla radio, o leggono sui giornali, o assistono alla televisione. Valutazione: L’uscita dalla
circolazione del giornale Vira-Volta è stata causata dalla scarsa risposta
delle persone e del gruppo deputato alla redazione dello stesso giornale.
Usciremo in questo aprile con un nuovo formato, con una pagina dedicata alle
comunità della Diocesi, al mondo agricolo, ai diritti umani e altro, contando
poi in alcuni appoggi culturali che garantiscano una parte del suo
autosostentamento. Nel 2006 abbiamo investito molto nella Radio FM Monte Roraima
come veicolo alternativo di comunicazione. Iniziamo una collaborazione con Economia solidale: Concentriamo la nostra azione nel progetto di Credito Solidale Orientato. Valutazione: Spingere perchè tutte le persone coinvolte nel progetto, sia gli agenti di credito che i membri del Comitato, lavorino in équipe creando un ambiente favorevole. Prospettive per il futuro: Probabilmente questa è una delle attività del Movimento Nos Existimos che, per le sue intrinseche cratteristiche, deve più incrementarsi nel prossimo anno. Per mantenere il ritmo della attività, dobbiamo incrementare due aspetti: salari per gli agenti di credito, e mezzi di trasporto che permettano di rispondere alla domande. Altro aspetto, e perchè il progetto superi le dimensioni puramente conomiche, vogliamo offrire ai partecipanti la possibilità di riflettere su altri concetti economico-sociali e politici che contribuiscano al cambiamento delle strutture disumanizzate. V. Valutazioni finali V.1 Punti di forza e di debolezza: Nos existimos si va consolidando come un’istanza di articolazione tra le differenti forze sociali. Man mano che il progetto avanza, singoli e gruppi colgono la necessità e i vantaggi di lavorare in rete. Per questo per molti gruppi Nos existimos comincia a essere un riferimento per quanto concerne la capacità di azione della società civile, specialmente per quanto riguarda l’accesso ai mezzi di formazione, informazione e di denuncia della realtà di ingiustizia. Ma abbiamo purtroppo seri problemi che vogliamo ora precisare: - Ogni gruppo ci tiene ad avere il suo spazio e il suo pubblico, senza interferenze nè condivisioni. Diventa difficile far capire l’urgenza di un calendario comune di lotta e di dover costruire una rete sociale - Il movimento sociale roraimense lavora molto, ma dedica poco tempo alla riflessione critica e allo studio - Ci sono casi in cui i leaders sociali occupano cariche nel movimento sociale con il solo scopo di autopromuoversi. - Nos Existimos, coinvolgendo una grande diversità di attività, alcune di forte complessità, è un progetto tanto a medio che a lungo termine, necessita di abbondanti risorse. E’ urgente procurare forme sicure di finanziamento per evitare il collasso delle attività o dell’Ente come tale. V. 2 Livello di partecipazione. Il livello di partecipazione di singoli e Enti va aumentando man mano che andiamo comprendendo la necessità di articolazione Siamo coscienti che quelle attività che hanno maggior ritorno sono quelle che coinvolgono la partecipazione e l’interesse di tutti. Meglio apprezzabile è la partecipazione alle attività concrete, come il progetto di credito solidale o i programmi formativi in cui si valorizza molto l’interazione dei partecipanti ed essi assumono direttamente la direzione di tali azioni. V.3. Impatto delle nostre attività: Area formativa: è difficile valutare l’impatto delle nostre attivigà di tipo formativo, essendo un progetto a lungo termine. Tuttavia abbiamo segni che le cose si stanno muovendo, come il fatto che un’associazione di contadini, da noi accompagnata, ha ottenuto dalle autorità la costruzione di una strada “vicinale”, sempre finora promessa e mai realizzata; il fatto che gruppi di indigeni e di contadini si trovano insieme per realizzare attività congiunte; così come è molto significativo che il Centro Civico, sede del nostro Movimento, è diventato punto di riferimento per le attività civiche e di orgnizzazione sociale. Ci vorrà ancora molto prima che un’altra cultura di partecipazione sociale sostituisca quella del paternalismo tanto diffusa nel nostro Stato. Questo è certamente uno dei grandi contributi del movimento sociale. Area informativa: Allo stesso modo possiamo parlare delle attività dell’area formativa. Usiamo l’informazione come mezzo di formazione socio-politico-culturale della nostra società con lo scopo di cambiare strutture secolari, e perciò i risultati saranno visibili a lungo termine. Pertanto stiamo ottenendo, tramite l’équipe di comunicazione, di mettere nella lista degli argomenti affrontati ogni giorno, questioni che siano di interesse sociale, trattati dal nostro punto di vista. Riceviamo telefonate e interventi di persone che si congratulano per il nostro modo differente di trattare le notizie e per il fatto di aprire spazi alla comunicazione popolare. Area di economia solidale: Il programma di microcredito è quello che ci permette di fare una valutazione obiettiva. Considerando che il programma è iniziato a metà del 2006, sta già raccogliendo buoni risultati. A tutt’oggi il numero dei beneficiati è approssivamente di 144 beneficiati diretti e indiretti, e partecipiamo allo sviluppo economico di almeno due piccole imprese familiari che aumenteranno la loro produzione; almeno dieci partecipanti diretti non sono più disoccupati e godono di un apprezaabile miglioramento della qualità di vita delle famiglie coinvolte. Ancora dobbiamo mettere in risalto che a tutt’oggi il livello di insolvenza del debito è nullo. V.4. Continuità delle attività: Il progetto è socialmente possibile. Si evidenzia nella società di Roraima che solo un progetto in rete può giungere a realizzazione. La ricezione e la risposta sono buone. Meno promettenti sono le questioni di tipo economico. Nos Existimos è molto cresciuto negli ultimi tre anni. Abbiamo assunto molte e nuove responsabilità che ci aiutano a dare risposte alla realtà, e che insieme sono in linea con i nostri obiettivi. Incontriamo sempre singoli, gruppi e organizzazioni che aderiscono alla nostra proposta, e ciò ci ha permesso di arrivare fin qui. Non possiamo pretendere che sia sempre così. La domanda che sorge è: Quali forme e mezzi dobbiamo procurare per l’autofinanziamento del Movimento? Alcune delle nostre iniziative, come quelle di informazione e il credito solidale, devono arrivare a medio termine al loro autosostentamento. Ma ce ne sono altre, come quelle strettamente formative, che necessiteranno sempre di aiuti per andare avanti. Stiamo ora studiando varie possibilità che ci aiutino in modo che il Movimento non debba dipendere completamente dagli aiuti esterni. Ecco qui il nostro resoconto, che vuole essere una condivisione del cammino realizzato e dei nostri sogni con tutti quelli che ci accompagnano e ci aiutano. Siamo certi di aver trascurato tante cose, piccoli e grandi dettagli, ma anche così speriamo che queste pagine siano capaci di trasmettere, il più fedelmente possibile, tutto quello che viviamo e che giorno dopo giorno facciamo come Nos existimos. A tutti voi il nostro più grande ringraziamento.
CAMPAGNA DIFFAMATORIA CONTRO GLI INDIGENI DI RORAIMA E I MISSIONARI DELLA CONSOLATA Febbraio 2007 “Arriva altro piombo”: così fratel Carlo Zacquini, Missionario della Consolata, commenta l’impressionante serie di articoli contro gli Indigeni di Roraima e contro i Missionari che si spendono al loro fianco pubblicata dal “Jornal do Brasil” il 25 e il 26 febbraio 2007. Le accuse sono sempre le stesse: “Troppa terra per pochi Indigeni”: dimenticando che questi, perfetti custodi dell'ambiente, hanno bisogno di foresta e di savana per le attività di caccia e pesca con cui si sostengono, e che la mancanza di terre per tanti poveri contadini è dovuta invece alla mancanza di ogni seria riforma agraria, in un Paese dove il 4% della popolazione possiede il 92% delle ricchezze. Ora si dice che in aprile, in occasione della prossima Giornata dell’Indio, sarà creata in Roraima la riserva Trombeta Mapuera, “grande come l’Olanda”, per cinquecento Wai-wai e Karatawyana. E si acccusa di ciò i Missionari della Consolata, dipinti come biechi seguaci della Teologia della Liberazione, ma che ora si vedrebbero sempre più deboli numericamente e costretti dagli stessi Indigeni che tanto hanno beneficato a cedere loro le Missioni. Si dice inoltre che, sempre nel tentativo di internazionalizzare l’Amazzonia per meglio sfruttarla, sottraendola ai Brasiliani, il governo tedesco (!) provvede all’organizzazione di una vera e propria “Polizia” nelle aree indigene, fornendo per questo agli indigeni una vera flotta di fuoristrada per il pattugliamento. Riprendono le vecchie calunnie contro padre Giorgio Dal Ben, accusato di essere stato istruttore di guerriglia per venticinque anni nell’area Raposa Serra do Sol. A tal fine viene riportata la “testimonianza” di un anonimo Colonnello della Polizia Militare, che afferma che, mentre con venti soldati inseguiva un indigeno che aveva rubato una mucca a un bianco (!), si sarebbe trovato corcondato da circ duecento guerriglieri in armi. Ci sono poi le tsimonianze dei “garimpieros”, i cercatori d’oro invasori, che descrivono le donne yanomami come insaziabili di sesso, e gli uomini yanomami invece spesso come omosessuali. Infine, l’attacco alla Scuola di Surumù, unica in una regione grande come il Piemonte, che “da cinquant’anni è scuola e centro di guerriglia, ospedale e rifugio di banditi”, in cui i Missionari insegnano “poca religione e tanta politica”, con accuse durissime e personali contro suor Leta. Pensate alla sofferenza dei nostri Missioari laggiù, che devono operare in un clima tanto ostile… Meno male che il primo marzo Joenia Wapichana, la giovane avvocato india che abbiamo incontrato anche qui a Torino e candidata al Nobel per la pace, è stata ascoltata a Washington dalla Commissione Internazionale di Diritti Umani (CIDH) dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) sulle violenze e sui soprusi di cui gli indigeni di Roraima sono vittime… Carlo Miglietta
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