Notizie da
Roraima Settembre 2007
RELAZIONE DELLA
ATTIVITA’ DI NOS EXISTIMOS Aprile 2007
CAMPAGNA
DIFFAMATORIA CONTRO GLI INDIGENI DI RORAIMA E I MISSIONARI DELLA CONSOLATA
Febbraio 2007
Mail di Suor
Leta 23 febbraio 2007
Maior
arrozeiro da Raposa Serra do Sol perde mandato de Prefeito
(ricevuto da CIR 16 febbraio 2007)
Assembléia
dos Povos Indígenas reúne lideranças de todo o estado 12/2/2007

Le
notizie da Roraima ci parlano di nuovi attacchi e intimidazioni alle comunità
indigene. Il 14 giugno da parte del risicoltore Paulo César Quartiero
(ex-sindaco di Pacaraima) e di Márcio
Junqueira, Deputato Federale di Roraima, con un’équipe della Televisione a
Parawaxani ci furono prima minacce, poi un’irruzione di uomini incappucciati e
armati guidati dallo stesso Paulo César
Quartiero e dal vice-sindaco Anísio Pedrosa.
Il 20 luglio i sessanta allievi del Centro di Formazione Indigena di
Surumù hanno stilato un pesante atto di accusa per le intimidazioni e violenze
che i giovani della Scuola continuamente subiscono da parte dei bianchi.
Tra il 9 e il 13 luglio i Deputati Mozarildo Cavalcanti, Romero Jucà, Augusto Botelho, Urzeni Rocha,
Francisco Rodrigues hanno scatenato un’offensiva parlamentare a Brasilia per
chiedere la revoca dell’omologazione della Raposa Serra do Sol, rispolverando
le più ritrite accuse, da quella che gli Indigeni non sono difensori affidabili
delle frontiere, a quella che minacciano lo sviluppo economico del Brasile, che
preparano la guerriglia armata guidati dal solito padre Giorgio Dalben (che non
è pià nell’area da anni...), ecc...
Contemporaneamente a Ginevra il 30
luglio e il 18 agosto il Comitato
dell’ONU per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale (Comitato CERD) si è riunito per discutere delle pesanti e
continue violazioni dei diritti umani nella Raposa Serra do Sol, e soprattutto
per l’odio razziale che impregna le istituzioni dello Stato di Roraima,
intimando al Governo di Brasilia di promuovere ogni azione per combattere e
punire i responsabili della mobilitazione anitindigena, e al contempo promuovere
la difesa e i diritti delle popolazioni indigene, e di riferirne al Comitato
entro il 30 novembre. Il Tuxaua Walter de Oliveira, Coordinatore della regione
di Surumu afferma che “le comunità indigene sono minacciate tutti i giorni
nelle loro terre tradizionali, impedite dal pescare e piantare nelle terre che
erano libere e oggi sono occupate da uomini armati. Nessuno dorme tranqüillo!”.
Il CIR (Consiglio Indigeno di Roraima) chiede un “Forum Internazionale”
perché lo Stato di Roraima risponda di questa situazione.
Il
18 agosto il CIR ha edito un cd di musiche tradizionali Macuxì e Wapichana.
Intanto
a Roraima sono apparsi manifesti con la scritta “
La Diocesi
è benefica per lo Stato di Roraima”, a cura di un Sindacato (SINDIPECAS)
condannato a questo dal Tribunale per le sue continue calunnie alla Chiesa,
insieme a manifesti anti-Lula per aver omologato l’area della Raposa Serra do
Sol.
Il 14 settembre
la Commissione Nazionale
delle Politiche Indigeniste (CNPI) ha incontrato i rappresentanti delle
organizzazioni indigene e della FUNAI per discutere sullo Statuto dei Popoli
Indigeni e sul Progetto di legge sullo sfruttamento minerario delle terre
indigene.
Il 13
settembre le Nazioni Unite hanno approvato
la Dichiarazione Universale
dei Diritti Indigeni, dopo 21 anni di discussione, con 143 voti favorevoli, 11
astenuti e 4 contrari (Stati Uniti, Australia, Canada e Nuova Zelanda).
Dal 18
al 22 settembre, dieci leaders indigeni di Roraima, tra cui il
vice-coordinatore
del Consiglio Indigeno di Roraima, Terêncio Manduca Salamão, partecipano al II
Incontro Nazionale dei Popoli della Foresta, a Brasilia, in memoria di Chico
Mendes, ucciso perché difendeva la vita del suo popolo e l’ambiente.

RELAZIONE
DELLA ATTIVITA’ DI NOS EXISTIMOS
FORMAZIONE DEL LEADERS PER
LA PROMOZIONE
E
LA DIFESA
DEI
DIRITTI DELLE MINORANZE ETNICHE, DEI LAVORATORI RURALI E URBANI NELLO STATO E
APPOGGIO ALLA STRUTTURA OTGANIZZATIVA DEL MOVIMENTO NOS EXITIMOS A RORAIMA-
BRASILE
Boa
Vista-Roraima, Aprile 2007
I.
Dati generali
Periodo
di esecuzione: marzo 2006- marzo 2007
Formazione
dei leaders per la promozione e la difesa dei diritti delle minoranze etniche,
dei lavoratori rurali e urbani dello Stato e appoggio a alla struttura
organizzativa del Movimento “Noe existImos” in Roraima- Brasil
II.
Descrizione generale in relazione
agli obiettivi e risultati
Il
nostro obiettivo generale, a lungo periodo, è il consolidamento dell’alleanza
tra i tre gruppi sociali accompagnati dal Movimento, per favorire la conoscenza
reciproca e una convergenza di interessi. Questo obiettivo è ottenuto
attraverso attività specifiche o di appoggio a vari gruppi, per conseguire una
reale articolazione dei differenti segmenti sociali, offrendo loro momenti e
spazi di incontro e di condivisione.
Dobbiamo
considerare che i tre segmenti sociali sono rimasti per decenni in spazi sociali
separati e contrapposti e che, pertanto, la proposta presentata è una novità.
La stessa realtà può essere applicata alle entità rappresentative di questi
gruppi sociali, ora riuniti attraverso il Movimento “Nos exisistmos”.
Soffriamo quindi di una visione divisa delle realtà, sia a livello sociale che
politico o economico o di sviluppo. Vogliamo dire che, sebbene possiamo
presentare momenti di condivisione e unità tra i gruppi, ancora oggi è
difficile parlare di un’autentica artcolazione. I differenti segmenti sociali
e le loro organizzazioni partecipano ad attività comuni, ma non è possibile
parlare di una coscienza collettiva di unità rigiuardo alle situazioni di vita
e a comuni obiettivi.
Il
processo è però incominciato e le azioni che sono state realizzate vogliono
superare le distanze presenti tra i gruppi. Il progetto generale e le azioni
concrete mirano ad unificare le differenti realtà.
Ci
sono numerose occasioni in cui per diversi motivi le differenti organizzazioni
si raggruppano intorno a cause comuni realizzando azioni di tipo socio-politico
che ottengano mutamenti nell’attuale realtà.
Quest’anno
abbiamo sensibilmente aumentato le presenza del movimento sociale nei mezzi di
comunicazione, che abitualmente tengono lontani le azioni e le opinioni della
società civile organizzata.
II. Attività realizzate come da
programma
II.1. Realizzazione di tre incontri dei rappresentanti
dei tre segmenti sociali: Quest’anno questi
incontri sono stati destinati ad ottenere una migliore conoscenza da parte degli
indigeni e dei cittadini della vita nelle famiglie ad agricoltura familiare. Per
questo i primi due incontri sono stati tenuti in campagna, in contatto diretto
con la vita quotidiana delle persone. Vi hanno partecipato circa 360 persone.
L’obitettivo di questi incontri è stato di favorire la conoscenza umana dei
partecipanti, rompendo le barriere presenti tra di essi. Va evidenziata la
partecipazione dei rappresentanti del popolo Yanomami, che sono stati accolti
come ospiti nelle case degli agricoltori, fatto finora impensabile. Le famiglie
degli agricoltori hanno avuto l’opportunità di parlare con indigeni e
abitanti della città delle situazioni in cui sono costretti a vivere: mancanza
di attenzione alla salute, di strade, il che impedisce la smistamento dei
podotti, carenza nell’area educazionale, mancanza di politiche pubbliche a
favore degli uomini e delle donne della campagna. Va sottolineato che è stato
attraverso questi incontri che nel terzo incontro, realizzato in città con i
partecipanti dei primi due incontri, è stato chiesto al Movimento che anche nel
2007 si continui a prestare maggiore attenzione alle questioni contadine.
II.2. Realizzazione di tre corsi di formazione per nuovi
Leaders: Il Movimento ha ricordato alle differenti
entità la necessità di formare e preparare leaders per il futuro del movimento
sociale. Sono stati realizzati corsi con la partecipazione di 90 persone
provenienti dai tre segmenti sociali. Furono trattati i seguenti argomenti:
-
Concetti di base: globalizzaaione, ideologia, neoliberalismo, mercato...
-
Lo Stato:sua struttura e funzionamento
-
Il processo di invasione dell’Amazzonia
-
Un’organizzaione sociale: associazioni, cooperative, sindacati, gruppi di
donne, e altro
Il
pubblico raggiunto sono persone che già hanno resonsabilità all’interno dei
loro gruppi di origine, e per questo l’intervento formativo dovrebbe incontare
risposta immediata nelle necessità di tutti i giorni e soprattutto nelle
problematiche che si presentano durante il loro lavoro.
Fondamentale
è che i nostri incontri hanno partecipanti dei tre gruppi sociali, il che
favorisce la possibilità di condivisione delle esperienze, amicizie e
socializzazioni che saranno benefiche un giorno per il movimento sociale come un
tutto.
II.3. Un corso di formazione sui diritti della campagna:
Come risposta alle continue richieste pervenute da
alcini rapprsentanti dei contadini, abbiamo proposto la realizzazione di
una serie di almeno tre corsi di diritto per l’uomo e la donna della campagna.
Putroppo fu possibile realizzare solo uno di questi incotri, con la
partecipazione di 30 persone. Sono stati trattati i seguenti punti:
-
Concetti di base: che cos’è il diritto
-
Politiche pubbliche come diritto di cittadinanza
-
Applicazione della legislazione alle realtà agricole: abitazione,
salute,educazione differerenziata, terra, previdenza e altro.
-
Diritto di previdenza sociale
-
Diretto alla terra (regolamento fondiario)
Evidenziamo
la mancanza quasi totale di formazione nelle aree rurali. I membri
dell’agricoltura familiare ignorano i loro diritti anche elementari di
cittadini, restando continuamente vittime degli abusi dei politici e senza mezzi
per difendersi.
II.4
Azione nel settore delle comunicazioni sociali:
Durante lo scorso anno abbiamo cercato di rinforzare molto la nostra presenza
sociale attraverso i mezzi di comunicazione in modo che questa collaborazione
ottenga un aumento della coscientizzazione civica della popolazione di Roraima.
Evidenziamo in proposito la notra presenza attraverso la radio. In questo
momento produciamo due programmi di interesse generale, e un radiogiornale di
notizie in cui cerchiamo di dare maggior risalto agli avvenimenti che per
ragioni diversi preoccupano o interessano la società civile organizzata.
Produciamo anche un programma settimanale di formazione politica e di controllo
sociale delle azioni degli uomini politici roraimensi. Con la nostra azione
attraverso la radio riusciamo ad arrivare a molte famiglie con opera di
formazione e informazion. La radio è tutt’oggi uno dei nostri principali
struementi nel processo di formazione sociopolitica e di cittadinanza. Durante
il periodo della campagna elettorale abbiamo realizzato un programma speciale
sulle elezioni e il voto etico, dando speciale attenzione all’attuazione del
Comitato Popolare dello Stato della legge 9840 che controlla a punisce la
corruzione elettorale.
Il
giornale “Vira-volta” è stato in circolazione per cinque mesi. Vorremmo che
continuasse poichè è uno strumento necessario per la divulgazione e la
formazione negli ambienti della nostra base sociale. Il fatto di essere stato
sospeso si deve a ragioni puramente economiche. E’ molto difficile che ci
siano persone che capiscano la necessità di collaborare economicamnte alla
sopravvivenza di questi mezzi. Comunque in aprile, in dialogo con le varie entità
e con alcuni mutamenti nel giornale, “Vira-volta” sarà di nuovo in
circolazione.
In
questi ultimi mesi stiamo lavorando alla preparazione di una pagina web (www.nosexistimos.org)
di notizie quotidiane. Nelle prossime settimane dovrebbe essere disponibile per
la consultazione.
II.5
Azioni di mobilizzazione civica:
Nos existimos partecipa e collabora a diversi momenti di partecipazione dei tre
segmenti sociali. Abbiamo partecipato a: il giorno dei lavoratori; il grido
della terra; il grido degli esclusi; la settimana dei popoli indigeni; la
giornata internazionale della donna; la marcia per la riforma agraria.
Tutti
questi momenti rivestono una grande importanza, spcialmente perchè coinvolgono
persone provenienti dai tre gruppi. Sono un modo di uscire dal proprio spazio e
assumere le lotte e gli impegni degli altri gruppi. Purtroppo a Roraima non
possiamo aspettarci una grande partecipazione a questi eventi. Alcuni di questi,
come il “grido degli esclusi” o la “settimana dei popoli indigeni” hanno
già una migliore accoglieza in ambito sociale. Altri, come la “giornata
internazionale della donna”, incontrano ancora risposte in minoranze.
II.6.
Attività formative in collaborazione con altre entità:
a)
Incontro Statale delle Donne Contadine: in
collaborazione con il Movimenti delle Donne Contadine (MMC).
Hanno
partecipato 50 donne in rappresentanza di tutti i comuni dello Stato. Aveva come
obiettivo di orientare le partecipanti su temi di loro interesse sucitando il
bisogno di riflettere insieme sui seguenti punti:
-
Formazione e organizzazione
-
Il diffondersi delle monocolture
-
Aggressione all’ambiente
-
Produzione di alimenti per il consumo familiare
b)
Corso: Autonomia economica delle donne del gruppo
di produzione di reddito e di economia solidale, e la questione delle violenza
domestiche. In collaborazione con il Nucleo delle Donne di Roraima (NUMUR)
Hanno
partecipato 30 donne di diversi gruppi e associazioni. Lo scopo principale era
di offrire strumenti per la realizzazione di gruppi di donne di appoggio
reciproco, soprattutto per la produzione di reddito e la lotta contro la
violenza. Sono stati focalizzati i seguenti punti:
-
Scambio delle esperienze di organizzazione
-
Situazione di violenza contro le donne nello Stato
di Roraima
c)
Incontro dei rappresentanti della Centrale degli “Assentados” (ndr:
“Occupanti di terre incolte”) di Roraima (CAR).
Hanno
partecipato 80 rappresentanti dei diversi “assentamenti” rurali, trattando i
seguenti temi:
-
Organizzazioni agrarie a Roraima: presente e
futuro
-
Organizzazione e mobilizzazione sociale in
campagna
-
Poltiche pubbliche e questione fondiaria
d)
Incontro di formazione dei lavoratori rurali, in
collaborazione con il Sindacato dei Lavoratori Rurali del Comune di Iracema.
Hanno
partecipato 120 lavoratori rurali per trattare i seguenti argomenti:
-
Storia del movimento sindacale rurale a Roraima
-
Legislazione agricola
-
Organizzazione e partecipazione dei movimenti
rurali in collaborazione con il movimento sociale roraimense.
e)
Formazione degli agenti moltiplicatori in
collaborazione con
la Rete
di Educazione Civica
Con
la partecipazione di 16 agenti, con il seguente programma:
-
Studio delle realtà nazionale e regionale
-
Educazione popolare secondo il progetto di Paulo
Freire
-
metodi e forme di educazione popolare.
f)
Formazione del Comitato Statale contro la
corruzione elettorale e in difesa del voto etico:
In
collaborazione con l’Ordine degli Avvocati del Brasile,
la Diocesi
di Roraima, le entità che formano Nos existimos hanno formato il Comitato di
attuazione durante il periodo elettorale. E’ stata offerta formazione per 30
agenti di quartiere.
-
Studio delle legislazione elettorale
-
Strategie per combattere la corruzione elettorale
-
Sono state inoltrate al Pubblico Ministero e alla
Polzia Federale denunce di corruzione elettorale, di abuso della macchina
amministrativa o di disprezzo delle norme elettorali per 21 candidati. Di queste
denunce 5 furono accettate dalla giustizia, così che i deputati Chico das
Verduras e Antonio da Sinuca ebbero annullati i loro mandati. Inoltre tre
processi sono ancora in corso, uno contro l’attuale Governatore Ottomar de
Souza Pinto.
g)
Seminario: Le migrazioni in Brasile e le sfide
della Pastorale del Migrante in Roraima. In collaborazione con il Centro di
Accoglienza ai Migranti e agli Indigeni nella città (CAMIC) e il centro di
Difesa dei Diritti Umani (CDDH).
Vi
parteciparano 40 persone legate al lavoro con i migranti, e furono discussi i
seguenti punti:
-
Situazione sociale e legale dei migranti e dei
rifugiati a Roraima
-
Rafforzamento delle attività e collaborazione con
gli organismi ufficiali
-
Formazione degli agenti
h)
Seminario statale su come ridurre la pressione
fiscale nell’agricoltura familiare, in collaborazione con il Movimento delle
Donne Contadine. C’è stata la partecipazione di 56
persone provenienti da tutti i Comuni e da diverse organizzazioni agricole.
-
Legislazione negli altri Stati della Federazione
-
Storia del problema
-
Presenza nell’Assemblea legislativa e nella
Segreteria della Fazenda
-
Calendario delle attività
Formazione
dei “moltiplicatori” giovanili, con il Movimento Hip-Hop di Roraima
Vi
parteciparono 28 giovani, e furono trattati i seguenti argomenti:
-
Programmi e politiche pubbliche per i giovani
-
Diritti di base dei giovani e dei bambini
-
Superamento delle disuguaglianze e giustizia
sociale.
III. Attività realizzate non previste
nel progetto
III.1 Instaurazione del Progetto
Microcredito Solidale Orientato
Dopo
due anni di studio e di preparazione, siamo riusciti a aumentare, a metà del
2006, in
collaborazione con Movimento Laici per America Latina (MLAL), il primo progetto
di microcredito orientato della regione nord. Il progetto ha come obiettivo di
fornire piccoli crediti per persone a basso reddito che siamo fuori del sistema
finanziario tradizionale, con la finalità di migliorare la loro qualità di
vita e quella delle loro famiglie. I destinatari sono i piccoli imprenditori
appartenenti a famiglie di bassi reddito senza possibilità di accesso al
credito.
A
tutt’oggi si sono consolidati 7 gruppi di credito, con uno in formazione.
Questo progetto favorisce 36 beneficiari diretti e circa 78 indiretti. E’
importante sottolineare che ad oggi nessuno dei gruppi ha tralasciato di
realizzare i pagamenti delle parcelle secondo il calendario prestabilito.
Nel
2007 inizieremo la seconda fase di questo progetto. Finora sono stati
incrementati gli aspetti propri del progetto di credito, da oggi invece
passeremo, attraverso l’équipe di formazione di Nos exitimos, ad offrire
corsi e incontri di formazione civica e sociopolitica a tutti i partecipanti al
programma.
III.2 Corsi di Informatica
In
collaborazione con Movimento Laici per America Latina (MLAL), è stata preparata
una sala per offrire corsi di informatica per persone a basso reddito. Offrendo
aule di informatica per corsi di
base, avanzati e specializzati e per la conoscenza di nuove tecnologie a persone
di basso reddito o a rischio sociale. Attendiamo un gruppo di 74 allievi.
Ciascuno contribuisce con una tassa di 25 reais al mese per le spese.
III.3 Azioni nella Giustizia
L’anno
scorso, in collaborazione con diversi movimenti della società civile, Nos
existimos ha presentato diverse azioni e reclami alla giustizia dello Stato e
Federali, sollecitando il Pubblico Ministero a difendere gli interessi della
società.
IV. Valutazione secondo i risultati
attesi.
Per
realizzare la valutazione, divideremo il lavoro svloto in questi tre anni in:
Formazione socio-politica; Attività di Formazione; Economia solidale; offrendo
altresì alcune riflessioni come prospettiva per il futuro.
Formazione sociopolitica.
Il
nostro obiettivo è offrire la formazione poltica e sociale alle basi sociali,
organizzando attività che contribuiscano alla preparazione degli attuali e
futuri leaders dei tre segmenti. Valutazione:
Con questa finalità è stato formato un gruppo incaricato specificamente della
formazione di base. Sono stati realizzati tutti i corsi e incontri di solidarietà
previsti per il 2006, e possiamo quindi dire che l’obiettivo è stato
raggiunto. Constatiamo il fatto che stiamo contribuendo alla formazione delle
basi sociali, specialmente per quanto si riferisce all’aumento del dialogo tra
i differenti gruppi. Purtroppo
dobbiamo riconoscre il vuoto esistente nelle basi nel campo della formazione
sociopolitica. Tanto che il movimento sociale roraimense non è capace, in
determinate occasioni, di dare risposte ai problemi che vengono da fuori. Si
noti, come esempio, la scarsa partecipazione e la mancanza di opinione della
società civile organizzata in occasione del referendun sul disarmo. Occorre un
passo ulteriore. Se Nos Exisitimos vuole essere il referente della formazione
politica e sociale, non possiamo limitarci alla realizzazione di corsi di
formazione. Precisiamo che questi fanno parte di un complesso più ampio, che
sono collegati e che hanno obiettivi chiari e misurabili. Faremo tutto il
possibile. E’ arrivato il momento di fare un salto di qualità e di
approfondire le attività formative. Prospettive per il futuro: Bisogna dedicare persone e risorse alla
formazione. Il nostro progetto è di disporre, già a metà anno, di una persona
che sia capace di articolre, pensare e animare le attività formative. Questa
persona deve essere in possesso di capacità didattiche.
Attività di informazione:
Il
nostro obiettivo è di lavorare per fornire alla popolazione roraimanese
un’informazione libera da legami politici o da gruppi di interesse. Per
decenni la socierà civile è stata assente dai mezzi di comunicazione,
lasciando che questa fosse manipolata dalle oligarchie dominanti a loro piacere.
Oggi, più che mai, le persone pensano a seconda di quanto sentono alla radio, o
leggono sui giornali, o assistono alla televisione.
Valutazione: L’uscita dalla
circolazione del giornale Vira-Volta è stata causata dalla scarsa risposta
delle persone e del gruppo deputato alla redazione dello stesso giornale.
Usciremo in questo aprile con un nuovo formato, con una pagina dedicata alle
comunità della Diocesi, al mondo agricolo, ai diritti umani e altro, contando
poi in alcuni appoggi culturali che garantiscano una parte del suo
autosostentamento. Nel 2006 abbiamo investito molto nella Radio FM Monte Roraima
come veicolo alternativo di comunicazione. Iniziamo una collaborazione con
la Fondazione
Educativa
e Culturale Giuseppe Allamano, con la quale ci impegnamo ad assumere la parte
giornalistica, con la realizzazione di un radiogiornale quotidiano. Il programma
è iniziato con poche risorse ma molto entusiasmo, rispetto alla realizzazione
di un’impresa di tale portata. Cercheremo però di migliorare ogni giorno.
Abbiamo realizzato un programma speciale “elezione
2006”
, condotto dalla giornalista Ana Marques, che durante tutto il periodo
precedente le elezioni ha prodotto formazione e informazione sulla necessità di
un voto etico e cosciente. In seguito abbiamoo iniziato il programma
“Parlamento” di controllo sociale della azione dei rappresentanti politici
nelle diverse Camere, intercalando momento formativi perchè la gente possa
maglio conoscere il funzionamento del sistema. La nostra presenza finora è
timida, ma stiamo ottenendo spazi che ci diano la possibilità di arrivare a
molte più persone con formazione e informazione di qualità. E’ già quasi
pronta una pagina web di informazione quotidiana. Vogliamo chiudere il cerchio
dell’informazione avendo a nostra disposizione radio, gionali e digitale. Prospettive per il futuro: L’anno prossimo intendiamo qualicare
ulteriormente i nostri progrmmi radiofonici, specie il radiogiornale, e
progettare altri programmi per la formazione civica e la formazione della
coscienza sociale degli ascoltatori. Speriamo che il giornale Vira-Volta
riprenda con forza il suo cammino e sia stabilizzato nei suoi aspetti
finanziari. La pagina web di notizie quotidiane ci permetterà, da una parte di
arrivare ad un’altra parte della popolazione, dall’altra di “uscire” da
Roraima. Il contatto di più persone per questo settore è necessaria per
raggiungere i previsto obiettivi.
Economia solidale:
Concentriamo
la nostra azione nel progetto di Credito Solidale Orientato.
Valutazione: Spingere perchè
tutte le persone coinvolte nel progetto, sia gli agenti di credito che i membri
del Comitato, lavorino in équipe creando un ambiente favorevole.
Prospettive per il futuro:
Probabilmente questa è una delle attività del Movimento Nos Existimos che, per
le sue intrinseche cratteristiche, deve più incrementarsi nel prossimo anno.
Per mantenere il ritmo della attività, dobbiamo incrementare due aspetti:
salari per gli agenti di credito, e mezzi di trasporto che permettano di
rispondere alla domande. Altro aspetto, e perchè il progetto superi le
dimensioni puramente conomiche, vogliamo offrire ai partecipanti la possibilità
di riflettere su altri concetti economico-sociali e politici che contribuiscano
al cambiamento delle strutture disumanizzate.
V. Valutazioni finali
V.1 Punti di forza e di debolezza:
Nos
existimos si va consolidando come un’istanza di articolazione tra le
differenti forze sociali. Man mano che il progetto avanza, singoli e gruppi
colgono la necessità e i vantaggi di lavorare in rete. Per questo per molti
gruppi Nos existimos comincia a essere un riferimento per quanto concerne la
capacità di azione della società civile, specialmente per quanto riguarda
l’accesso ai mezzi di formazione, informazione e di denuncia della realtà di
ingiustizia. Ma abbiamo purtroppo seri problemi
che vogliamo ora precisare:
-
Ogni gruppo ci tiene ad avere il suo spazio e il
suo pubblico, senza interferenze nè condivisioni. Diventa difficile far capire
l’urgenza di un calendario comune di lotta e di dover costruire una rete
sociale
-
Il movimento sociale roraimense lavora molto, ma
dedica poco tempo alla riflessione critica e allo studio
-
Ci sono casi in cui i leaders sociali occupano
cariche nel movimento sociale con il solo scopo di autopromuoversi.
-
Nos Existimos, coinvolgendo una grande diversità
di attività, alcune di forte complessità, è un progetto tanto a medio che a
lungo termine, necessita di abbondanti risorse. E’ urgente procurare forme
sicure di finanziamento per evitare il collasso delle attività o dell’Ente
come tale.
V. 2 Livello di partecipazione.
Il
livello di partecipazione di singoli e Enti va aumentando man mano che andiamo
comprendendo la necessità di articolazione
Siamo coscienti che quelle attività che hanno maggior ritorno sono
quelle che coinvolgono la partecipazione e l’interesse di tutti.
Meglio
apprezzabile è la partecipazione alle attività concrete, come il progetto di
credito solidale o i programmi formativi in cui si valorizza molto
l’interazione dei partecipanti ed essi assumono direttamente la direzione di
tali azioni.
V.3. Impatto delle nostre attività:
Area
formativa: è difficile valutare l’impatto delle nostre attivigà di tipo
formativo, essendo un progetto a lungo termine. Tuttavia abbiamo segni che le
cose si stanno muovendo, come il fatto che un’associazione di contadini, da
noi accompagnata, ha ottenuto dalle autorità la costruzione di una strada
“vicinale”, sempre finora promessa e mai realizzata; il fatto che gruppi di
indigeni e di contadini si trovano insieme per realizzare attività congiunte;
così come è molto significativo che il Centro Civico, sede del nostro
Movimento, è diventato punto di riferimento per le attività civiche e di
orgnizzazione sociale. Ci vorrà ancora molto prima che un’altra cultura di
partecipazione sociale sostituisca quella del paternalismo tanto diffusa nel
nostro Stato. Questo è certamente uno dei grandi contributi del movimento
sociale.
Area informativa: Allo stesso
modo possiamo parlare delle attività dell’area formativa. Usiamo
l’informazione come mezzo di formazione socio-politico-culturale della nostra
società con lo scopo di cambiare strutture secolari, e perciò i risultati
saranno visibili a lungo termine. Pertanto stiamo ottenendo, tramite l’équipe
di comunicazione, di mettere nella lista degli argomenti affrontati ogni giorno,
questioni che siano di interesse sociale, trattati dal nostro punto di vista.
Riceviamo telefonate e interventi di persone che si congratulano per il nostro
modo differente di trattare le notizie e per il fatto di aprire spazi alla
comunicazione popolare.
Area di economia solidale: Il
programma di microcredito è quello che ci permette di fare una valutazione
obiettiva. Considerando che il programma è iniziato a metà del 2006, sta già
raccogliendo buoni risultati. A tutt’oggi il numero dei beneficiati è
approssivamente di 144 beneficiati diretti e indiretti, e partecipiamo allo
sviluppo economico di almeno due piccole imprese familiari che aumenteranno la
loro produzione; almeno dieci partecipanti diretti non sono più disoccupati e
godono di un apprezaabile miglioramento della qualità di vita delle famiglie
coinvolte. Ancora dobbiamo mettere in risalto che a tutt’oggi il livello di
insolvenza del debito è nullo.
V.4. Continuità delle attività:
Il
progetto è socialmente possibile. Si evidenzia nella società di Roraima che
solo un progetto in rete può giungere a realizzazione. La ricezione e la
risposta sono buone. Meno promettenti sono le questioni di tipo economico. Nos
Existimos è molto cresciuto negli ultimi tre anni. Abbiamo assunto molte e
nuove responsabilità che ci aiutano a dare risposte alla realtà, e che insieme
sono in linea con i nostri obiettivi. Incontriamo sempre singoli, gruppi e
organizzazioni che aderiscono alla nostra proposta, e ciò ci ha permesso di
arrivare fin qui. Non possiamo pretendere che sia sempre così. La domanda che
sorge è: Quali forme e mezzi dobbiamo procurare per l’autofinanziamento del
Movimento? Alcune delle nostre iniziative, come quelle di informazione e il
credito solidale, devono arrivare a medio termine al loro autosostentamento. Ma
ce ne sono altre, come quelle strettamente formative, che necessiteranno sempre
di aiuti per andare avanti. Stiamo ora studiando varie possibilità che ci
aiutino in modo che il Movimento non debba dipendere completamente dagli aiuti
esterni.
Ecco
qui il nostro resoconto, che vuole essere una condivisione del cammino
realizzato e dei nostri sogni con tutti quelli che ci accompagnano e ci aiutano.
Siamo certi di aver trascurato tante cose, piccoli e grandi dettagli, ma anche
così speriamo che queste pagine siano capaci di trasmettere, il più fedelmente
possibile, tutto quello che viviamo e che giorno dopo giorno facciamo come Nos
existimos. A tutti voi il nostro più grande ringraziamento.
|
Fratel
Juan Carlos Martinez
Coordinatore
Generale
|
Andréa
Vasconcelos
Vice- Coordinatore Generale
|
|
Valdir
Benício
Segretário
|
Fratel
Carlo Zacquini
Tesoriere
|
Inizio
pagina

CAMPAGNA
DIFFAMATORIA CONTRO GLI INDIGENI DI RORAIMA E I MISSIONARI DELLA CONSOLATA
Febbraio 2007
“Arriva altro
piombo”: così fratel Carlo Zacquini, Missionario della Consolata, commenta
l’impressionante serie di articoli contro gli Indigeni di Roraima e contro i
Missionari che si spendono al loro fianco pubblicata dal “Jornal do Brasil”
il 25 e il 26 febbraio 2007.
Le accuse sono sempre le stesse: “Troppa terra
per pochi Indigeni”: dimenticando che questi, perfetti custodi dell'ambiente,
hanno bisogno di foresta e di savana per le attività di caccia e pesca con cui
si sostengono, e che la mancanza di terre per tanti poveri contadini è dovuta
invece alla mancanza di ogni seria riforma agraria, in un Paese dove il 4% della
popolazione possiede il 92% delle ricchezze. Ora si dice che in aprile, in
occasione della prossima Giornata dell’Indio, sarà creata in Roraima la
riserva Trombeta Mapuera, “grande come l’Olanda”, per cinquecento Wai-wai
e Karatawyana. E si acccusa di ciò i Missionari della Consolata, dipinti come
biechi seguaci della Teologia della Liberazione, ma che ora si vedrebbero sempre
più deboli numericamente e costretti dagli stessi Indigeni che tanto hanno
beneficato a cedere loro le Missioni.
Si dice inoltre che, sempre nel tentativo di
internazionalizzare l’Amazzonia per meglio sfruttarla, sottraendola ai
Brasiliani, il governo tedesco (!) provvede all’organizzazione di una vera e
propria “Polizia” nelle aree indigene, fornendo per questo agli indigeni una
vera flotta di fuoristrada per il pattugliamento.
Riprendono le vecchie calunnie contro padre Giorgio
Dal Ben, accusato di essere stato istruttore di guerriglia per venticinque anni
nell’area Raposa Serra do Sol. A tal fine viene riportata la
“testimonianza” di un anonimo Colonnello della Polizia Militare, che afferma
che, mentre con venti soldati inseguiva un indigeno che aveva rubato una mucca a
un bianco (!), si sarebbe trovato corcondato da circ duecento guerriglieri in
armi.
Ci sono poi le tsimonianze dei “garimpieros”, i
cercatori d’oro invasori, che descrivono le donne yanomami come insaziabili di
sesso, e gli uomini yanomami invece spesso come omosessuali.
Infine, l’attacco alla Scuola di Surumù, unica
in una regione grande come il Piemonte, che “da cinquant’anni è scuola e
centro di guerriglia, ospedale e rifugio di banditi”, in cui i Missionari
insegnano “poca religione e tanta politica”, con accuse durissime e
personali contro suor Leta.
Pensate alla sofferenza dei nostri Missioari laggiù,
che devono operare in un clima tanto ostile… Meno male che il primo marzo
Joenia Wapichana, la giovane avvocato india che abbiamo incontrato anche qui a
Torino e candidata al Nobel per la pace, è stata ascoltata a Washington dalla
Commissione Internazionale di Diritti Umani (CIDH) dell’Organizzazione degli
Stati Americani (OEA) sulle violenze e sui soprusi di cui gli indigeni di
Roraima sono vittime…
Carlo
Miglietta
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Mail
di Suor Leta 23 febbraio 2007
Carissimo
Carlo,
dopo
quasi due mesi di ogni tipo di impossibilitá di scrivere un e-mail,
finalmente, prima di ripartire per Surumu, trovo via libera.
Grazie mille per il messaggio della vostra Assemblea del 24
che é l'ultimo messaggio che ricevo. Grazie per tutti gli altri
messaggi arrivati in questi due mesi!!!
Come puoi immaginare abbiamo ricevuto con gioia
Fratel Zacquini dopo le sue lunghe ferie e gli abbiamo dato spazio nella
riunione della Pastorale Indigenista perché ci contasse un poco come
sono andate le cose. In realtà mentre lui arrivava io andavo a Manaos
in un’Assemblea del CIMI e lui proseguiva per l'Assemblea dei Tuxauas
in Surumu.
Penso che ti avrà comunicato:fu una Assemblea
abbastanza disturbata dai contra che, contemporaneamente, hanno voluto
fare un' Assemblea nello stesso luogo.
Un giovane é stato battuto in una imboscata , l'arrozeiro
Paolo Cesar é entrato nel locale, ma riconosciuto e invitato a
presentarsi, é ucito immediatamente. La presenza di 700 persone é
stata significativa e la chiarezza delle discussioni e decisioni fu
grande.
In questa Assemblea ci sono state el elezioni
dei due nuovi Coordenatori del CIR , un Macuxi e un Wapixana. Il macuxi é
Dionito, fratello del Jacir de Maturuca, uomo di determinazione.
Tuttavia la disintrusione é molto lenta.Ci sono
azioni in vista. Intanto lunedí passato, una notizia
incoraggiante: Paolo Cesar arrozeiro e prefetto di Pacaraima é stato
dimesso dal suo incarico per fraude nelle elezioni, cosí giá non
comanda piú in Surumu come Prefetto.
Avendo dichiarato Distritto la Villa di Surumu e
municipalizzata la Scuola della Villa in questi ultimi due mesi, ieri la
Scuola é tornata all'antica statalizzazione e immediatamente passata
alla NEI, departamento Scuole Indigene, accettando in pieno la richiesta
della nuova direttoria e equipe di professori indígeni dichiarata
nella Assemblea dei Tuxauas.
Questi piccoli segni ci rallegrano. Dio viene in
nostro aiuto. Carissimo Carlo, scusa il romanzo. Ma é con piacere che
vi mando le briciole di questa tavola dei buoni rapporti a tutti i
costi. A ciascuno una buona Quaresima ricca di fraternitá in questa
inclusione di Amazzonia all'attenzione del mondo. Ogni
giorno Dio vi benedica e grazie, grazie sempre infinite per tutti, e a
ciascuno in particolare. Viva il CO.RO e gli Amici del CO.RO !!!! Aff.
Suor Leta a nome dei missionari/e
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Maior
arrozeiro da Raposa Serra do Sol perde mandato de Prefeito
(ricevito da CIR 16 febbraio 2007)
O Tribunal Regional Eleitoral
– TRE, cassou ontem, 15/2, o diploma do prefeito de Pacaraima, Paulo César
Quartiero, que é o maior rizicultor da terra indígena Raposa Serra do
Sol, além de ser aquele que mais resiste ao processo de desintrusão.
A Justiça Eleitoral entendeu
que houve abuso de poder econômico por parte de Quartiero quando, na
campanha eleitoral de 2002, ele teria doado uma lavoura de arroz
irrigado cultivada dentro da comunidade indígena do Contão.
Quartieiro ficará inelegível
por três anos e terá que pagar multa de 30 mil UFIRs, conforme sentença
do Tribunal.
Assume a prefeitura de
Pacaraima, o petista Chico Roberto morador da região de Surumu. Ele tem
registro indígena reconhecido pela Funai e mantém bom relacionamento
com as comunidades da Raposa Serra do Sol e São Marcos, área de abrangência
do município.
A posse de Chico Roberto ocorreu às 2h30 da madrugada de hoje na Câmara
de Vereadores de Pacaraima. O advogado de Quartiero, anunciou que vai
recorrer ao Tribunal Superior Eleitoral contra a cassação do diploma.
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Assembléia
dos Povos Indígenas reúne lideranças de todo o estado 12/2/2007
A
Assembléia Geral dos Povos Indígenas de Roraima reuniu 702 lideranças
na aldeia do Barro [Surumu], nos dias 6 a 9 de fevereiro de 2007, para
debater propostas com base no tema “Desenvolvimento sim, mas com
respeito e não de qualquer jeito”.
Os
tuxauas (caciques) presentes debateram com convidados de instituições
públicas sobre a “Situação Fundiária, Meio Ambiente,
Sustentabilidade, Direitos Humanos, Saúde, Educação” e avaliaram a
situação financeira da entidade. A Assembléia também deu posse à
nova coordenação e fez o lançamento do CD com Cantos Tradicionais
Wapichana.
A
carta final da Assembléia anual do CIR contém 60 itens (veja abaixo), entre propostas, sugestões, cobranças,
protestos e reivindicações. O documento será encaminhado às
autoridades públicas que atuam diretamente com as questões indígenas,
como Funai, Ministério da Justiça, Funasa, Comitê Gestor da Casa
Civil, Ministério Público, Polícia Federal e outros.
O
evento ocorreu de forma pacífica, apesar de ser realizado na antiga
vila de Surumu, local de tensão na terra indígena Raposa Serra do Sol,
devido a retira de não-índios que vivem naquela localidade e,
principalmente, por ser próximo às maiores lavouras de arroz irrigado
da região.
O
único incidente grave foi o espancamento do indígena Sérgio da Silva
Alves. Ele atuava na Assembléia como segurança e teria impedido a
entrada de dois jovens não-indios que são os suspeitos de terem
praticado a agressão, juntamente com outros rapazes que vivem no local.
A
Polícia Federal chegou a prender os suspeitos mas os liberou por serem
menores de idade. A vítima recebeu atendimento médico de emergência
no hospital São Camilo, em Surumu, e teve que ser removida para o
Pronto Socorro de Boa Vista, mas por apresentar um quadro estável foi
encaminhada à Casa de Saúde Indígena e depois retornou à comunidade.
Nova
coordenação assume para mandato de dois anos
Dionito
José de Souza é o novo coordenador geral do Conselho Indígena de
Roraima – CIR. Aos 39 anos de idade, pertencente à etnia Macuxi, ele
exercerá o mandato por dois anos ao lado de Terêncio Wapichana [vice-coordenador]
e Luciana Pinto Macuxi, secretária de mulheres.
Os
eleitos tomaram posse no encerramento da Assembléia Geral dos Povos Indígenas
numa cerimônia que emocionou todos os presentes. Cada etno-região que
compõe o CIR apresentou a sua liderança eleita, e, simbolicamente,
levou de volta aqueles que concluíram o mandato.
O
coordenador que toma posse é da aldeia Maturuca, terra indígena Raposa
Serra do Sol, o vice é morador da aldeia Marupá [Serra da Lua] e a
secretária das mulheres é da aldeia Câmara [Baixo Cotingo].
Na
solenidade de posse, Dionito Macuxi empenhou todos os seus esforços
para reestruturar a administração da entidade que enfrenta
dificuldades financeiras, principalmente para a contratação de pessoal,
manutenção do escritório e dos transportes.
Dionito
Macuxi também prometeu ser ‘implacável’ contra a venda e o consumo
de bebida alcoólica por indígenas, além de trabalhar para acelerar o
processo de retirada de não-índios das terras demarcadas e homologadas.
A
saúde indígena receberá atenção especial do novo coordenador que até
a posse era coordenador dos agentes de saúde da região das Serras e é
um dos articuladores em nível nacional do movimento pela saúde indígena.
Perfil
Dionito José de Souza, já
atuou como catequista, capaz, agente de saúde (microscopista),
segundo tuxaua, coordenador regional dos agentes de saúde, membro
do Conselho do Distrito Sanitário Leste de Saúde, membro da Comissão
Pós-Conferência Nacional dos Povos Indígenas.
Conheça
as propostas aprovadas na Assembléia
36ª ASSEMBLEIA DOS POVOS INDIGENA DE RORAIMA
“Desenvolvimento
sim, mas com respeito e não de qualquer jeito!”
TI
Raposa Serra do Sol, Aldeia do Barro (Surumu), 9 de fevereiro de 2007.
Documento Final
Nós povos indígenas
de Roraima, reunidos no dia
6 a
9 de fevereiro de 2007, na comunidade indígena Barro, região Surumu,
terra indígena Raposa Serra do Sol, Estado de Roraima, com a presença
de 702 lideranças indígenas, pertencentes aos povos Macuxi, Wapichana,
Ingarikó, Taurepang, Wai Wai, Sapará, Yekuana, Yanomami, Xirixiana,
Pemón e Patamona, após discutimos sobre o tema desta Assembléia -
“Desenvolvimento sim, mas com respeito e não de qualquer jeito” –
vimos apresentar nossas demandas, propostas, sugestões e reivindicações
amparados pela Constituição Brasileira:
A
TERRA
- Exigimos a saída imediata dos ocupantes não
índios, principalmente dos arrozeiros para termos o direito
exclusivo sobre a terra Raposa Serra do Sol;
- Não aceitamos o Distrito Municipal de
Surumu e a ampliação da zona urbana da sede de Pacaraima por
afrontar nossos direitos constitucionais. Por isso, queremos revogação
das leis municipais 110 e 111/2006, aprovada pela Câmara dos
Vereadores do Município de Pacaraima;
- Queremos a imediata desintrusão dos
moradores não-índios da Vila Surumu, Socó, Água Fria e Mutum por
trazerem para as comunidades indígenas a bebida alcoólica e gerar
crimes contra o patrimônio indígena. Que a Funai retire com urgência
urgentíssima os que já receberam a indenização e adote
providencia medidas para que não retornem a nossa terra;
- Não autorizamos a realização de
festejos em nossa área, tal como São José (Surumu), São Sebastião
(Uiramutã) promovido pelas Prefeituras municipais. Discordamos,
também, dos Festejos no Lago Caracaranã por ser uma forma disfarçada
de invasão das nossas terras;
- A ampliação de algumas terras indígenas
demarcadas em ilhas nos anos 1970/80/90 é extremamente necessária
para a sobrevivência física e cultural dos povos. Até o momento,
apesar de todos os anos solicitarmos das autoridades competentes, não
temos qualquer resposta. Por isso, queremos que haja respostas aos
pedidos de ampliação: TI Truarú, Sucuba (na região do Taiano),
Aningal, Ponta da Serra e Araçá (na região Amajari), Canauani,
Malacacheta, Manoá/Pium, Bom Jesus, Jabuti (na região Serra da Lua);
- Solicitamos a identificação da TI Arapuá
– Taiano;
- Os Yanomami reclamam da invasão de
fazendeiros, pescadores e garimpeiros em sua área. Exigimos
respostas a essas demandas o mais breve possível, pois a morosidade
em agir coloca em risco a vida Yanomami.
- A presença do ocupante Dílson Cabral na
TI Ponta da Serra, Jose Ribeiro na TI Pium, são exemplo que mesmo
após a terra está registrada e os ocupantes terem recebido
indenização não há a posse indígena. Que acelere a reintegração
de posse às comunidades indígenas.
MEIO
AMBIENTE
- Não consentimos à construção da Usina
Hidrelétrica no nosso rio Cotingo - um patrimônio natural das
nossas comunidades -, por prejudicar nosso meio ambiente, nossos
campos, a caça e a nossa vida tradicional,
- Denunciamos que mesmo após a homologação
da terra, continua a plantação de arroz e soja nas ocupações
Fazenda Deposito/Paulo César Quartiero, e demais arrozeiros,
- Repudiamos a licencia ambiental concedida
aos arrozeiros e solicitamos que sejam punidos os responsáveis por
tal ato;
- Que o Ibama e as Prefeituras de Pacaraima
e Uiramutã adotem providencias imediatas para os lixões a céu
aberto que são instalados no interior das TIs Raposa Serra do Sol e
São Marcos;
- Que o Ibama verifique a denúncia de morte
de urubus por envenenamento nas mediações dos lixões em Pacaraima,
no alto do rio Miang;
- Denunciamos o desmatamento da mata ciliar
nas mediações da TI Murirú;
- Denunciamos a extração ilegal de piçarra
na terra São Marcos;
- Queremos uma equipe de peritos agrônomos
para fazer o levantamento dos danos ambientais provocados pelas
plantações de arroz para posterior indenização e recuperação
das áreas degradadas;
- Parque Nacional Kaané (NÃO) – Essa é a forma mais apropriada para
expressar o sentimento do povo Ingarikó que não reconhece o
referido Parque. Por isso queremos a revogação do Decreto de criação
do Parque Monte Roraima.
- Manifestamos o nosso desacordo com a forma
como o Ibama vem conduzindo a elaboração de Plano de Manejo que
desconsidera a forma de vida não só do Povo Ingarikó, mas dos demais povos
que vivem na região;
- A existência do Parna Monte Roraima está
favorecendo a invasão de turistas na região da Serra do Sol sem o
consentimento das comunidades da região das Serras, o que tem
levado a divisão entre as comunidades indígenas;
- Que todo projeto de eletrificação somente seja levado
adiante a partir de consulta e consentimento das comunidades;
- Queremos aprovação de projetos de
capacitação de agentes indígenas ambientais pelo Ministério do
Meio Ambiente.
Exigibilidade de direito
- Que o governo federal cumpra o decreto de homologação
de terra indígena Raposa Serra do Sol;
- Que a Funai tenha respeito com as nossas
comunidades e não desrespeite mais as nossas assembléias e reuniões
ampliadas, pois repetidas vezes o órgão indigenista - que deveria
ser o nosso parceiro – tem se ausentado das discussões mais
importantes e não tem tomado providências para as nossas
comunidades;
- Que a participação dos povos indígenas não se dê
apenas no papel, que sejamos respeitados como cidadãos brasileiros;
- Repudiamos suposto o relatório da Abin
que considera os indígenas como ameaças à soberania nacional e
potenciais terroristas, pois atitudes como esta só prejudicam o
nosso relacionamento com a sociedade como um todo;
- Repudiamos as práticas da Funai, em
especial do chefe de posto Pin Placa-Contão, Sr. Gilberto
que não atende mais as nossas comunidades, deixando em
muitos casos o posto abandonado, assim como o seu superior, o
administrador Gonçalo Texeira, que trata com descaso a maioria das
nossas reivindicações. Por este motivo, solicitamos a substituição
do chefe de posto Sr. Gilberto e a demissão do Sr. Gonçalo do
cargo de administrador regional;
- Queremos que o próximo presidente da Funai seja um indígena
indicado pelo movimento indígena organizado. Queremos que o próximo
administrador regional da Funai seja um indígena indicado pelo
movimento indígena de Roraima;
- Queremos
o fechamento de todos os bares que vendem bebida alcoólica dentro
de terras indígenas;
- Que sejamos respeitados em nossos direitos,
principalmente no tratamento da faixa de fronteira, pois ali vivemos
e não precisam ser “vivificadas”;
- Manifestamo-nos contrariamente aos
projetos de lei do Congresso Nacional PL 434 (que autoriza a construção
da Hidrelétrica do Cotingo) e PL 260-90 (que altera o artigo 231 da
constituição federal) que afetam diretamente nossos direitos
territoriais indígenas;
- Estamos abertos às alianças, parcerias e diálogos,
para construirmos um país melhor e mais digno. Consideramos
importante o diálogo, a parceria e alianças com os demais setores
da sociedade civil organizada em vista da construção de um mundo
melhor onde haja respeito e dignidade para todos;
- Nesta assembléia estamos feridos pelo fato absurdo da
agressão ao indígena SERGIO SILVA ALVES, queremos que os
agressores já identificados e expulsos não retornem a TI Raposa
Serra do Sol – RR;
- Queremos medidas para combater violência contra os povos
indígenas e a insegura que paira enquanto tiverem não-índios em
nossa terra. Que crimes como o ocorrido durante essa Assembléia, e
outro tal como a destruição da Escola do Centro de Formação e
Cultura Raposa Serra do Sol, e homicídios, como o Aldo Mota, não
fiquem impunes;
- A
assembléia entende como desrespeito a presença da Policia Militar
no Surumu. Além de não dar segurança à comunidade indígena, ela
age somente em favor dos não-índios da vila;
- Repudiamos a falta de segurança na terra
indígena Raposa Serra do Sol. A morosidade na conclusão dos inquéritos
policiais, a falta de condições apropriadas para atender as
demandas indígenas e providências eficazes por parte da polícia
federal diante a ocorrência de crimes contra indígenas;
- Queremos punição aos verdadeiros
culpados da destruição do Centro de Formação Indígena Raposa
Serra do Sol;
Sustentabilidade
37. Criar
projeto de auto-sustentação e fortalecer melhorar os projetos já
existentes.
38. Que
o Governo não trave os projetos de apoio e desenvolvimento das
Comunidades Indígenas tal como o projeto FAUNA da TI Raposa Serra do
Sol em parceria com a Universidade do Havaí e Museu Nacional do Índio
já aprovado pelo CNPq, FUNAI e comunidades indígenas.
39. Que
seja aprovada a proposta do CIR à FUNAI cujo objetivo é o
fortalecimento dos povos indígenas da Raposa Serra do Sol.
Educação
- Não aceitamos a municipalização das
escolas indígenas sem haver anuência das comunidades, como reza
Resolução 03/99;
- Repasse das escolas: Surumu, Água Fria,
Socó, Mutum para a Divisão da Educação Escolar Indígena, porque
estão dentro da terra indígena Raposa Serra do Sol que agora foi
homologada;
- Os Centros Regionais criados por Decreto nas Serras,
Malacacheta e Taiano não são apoiados pela Secretaria de Educação
do Estado, mesmo recebendo recursos do Governo Federal. Os Centros
continuam sem qualquer estrutura como: construção do prédio e
transporte aéreo ou terrestre para fazerem acompanhamento
administrativo e entrega dos materiais didáticos e permanentes, etc;
- Reconhecimento dos outros Centros Regionais de Educação
como: Surumu, Boca da Mata, Baixo Cotingo, Raposa, Amajari e outras;
- Solicitamos apoio pedagógico e centro de informática
diretamente do MEC para Centro Indígena de Formação e Cultura
Raposa Serra do Sol;
- Anulação do Decreto Municipal n. 7617 que transfere a
Escola Estadual Padre José Anchieta para o Município de Pacaraima;
- Concursos públicos específicos e diferenciados para indígenas
em suas respectivas áreas;
- Implantação e construção de novas escolas indígenas
já solicitadas;
- Federalização das escolas indígenas.
- Conferencia Nacional de educação escolar
indígena
- Criação do Conselho Estadual de Educação
Indígena de Roraima.
- Permanência da Professora Natalina no
cargo de coordenadora do DEI.
Saúde
- Reativação do Hospital São Camilo, com
uma viatura permanente;
- Construção dos pólos base e dos postos
de saúde nas comunidades indígenas;
- Ampliação da rede de abastecimento de água
nas comunidades indígenas;
- Construção de um aterro sanitário no
centro regional Barro;
- Agilização do repasse do recurso no Convênio
CIR-FUNASA;
- Que sejam concedidos novos veículos para
o atendimento à saúde indígena;
- Queremos cursos de técnicos de enfermagem e
reconhecimento dos direitos trabalhistas dos agentes indígenas de
saúde;
- Exigimos melhores condições de saúde
para os Yanomami;
- Que seja resolvida com seriedade e urgência
a situação da saúde na TI Yanomami.
Durante essa assembléia
vários fatos ocorreram para prejudicar o andamento da mesma. Fomos
acusados de invasores dentro de nossa própria terra, agrediram nosso
parente Macuxi, mandaram a Policia Militar para nos intimidar, o
Prefeito de Pacaraima afrontou as lideranças ao entrar na assembléia
sem ser convidado, jogaram pedras no telhado do ginásio. Contudo, nossa
assembléia foi mais uma demonstração de união e fortalecimento do
Movimento Indígena de Roraima que pacifica e educadamente debateu todos
os assuntos da pauta e ao final apresenta essa carta e espera desde já
as providências necessárias e cabíveis.
Abaixo assinamos
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